Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Palosco (Bg) il 1.5.1900, venditore ambulante, risiede a Bergamo in via Sant' Alessandro 25, antifascista. Si sposa a Bergamo il 9.9.1921 con Ermenegilda Pighetti. Pregiudicato per reati comuni, ha avuto 25 condanne prima del 1941. La sera del 21.2.1941, in una trattoria di via Paleocapa a Bergamo, avvicina due fascisti del 14° battaglione complementare delle camicie nere di Bergamo, Giuseppe Pasinelli e Anacleto Frosio, esprimendo prima parole offensive nei loro confronti e poi nei confronti di Galeazzo Ciano e della sua famiglia. Schiaffeggiato e portato prima presso la sede del gruppo fascista e poi in Questura, viene accusato di "manifestazione antifascista" e l’8.4.1941 viene condannato ad 1 anno di confino a Ustica dalla Commissione Provinciale per il confino di polizia perché ritenuto "pericoloso per l’ordine nazionale". Scontata interamente la pena, viene trattenuto come internato. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa del 11.4.1941. Morto in un ospedale di Milano il 25.6.1951, come informa la guardia di Ps Besazza scrivendo alla Questura di Bergamo il 15.11.1951. É l’ultimo documento conservato nel fascicolo. Cpc, b. 4473, 1941-1942. (G. Mangini)