Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Erbusco (Bs) il 4.6.1883, anarchico, residente in Svizzera. Il 2.3.1906 viene arrestato a Berna con altri 3 anarchici italiani – Pietro Bigogni, Pietro Baldi e Giuseppe Bevilacqua - ed espulso dalla Svizzera con decreto del Consiglio federale del 2.3.1906 perché trovato in possesso di manifesti sovversivi ed opuscoli per la fabbricazione di esplosivi. Il 5.4.1906 giunge a Bergamo, dove alloggia in via San Giacomo 22 dall’affittacamere Teresa Ferrari. Con lui c’è una giovane donna di 19 anni di nome Berta, che si dice sua fidanzata. A Bergamo Moretti lavora presso la Ditta Ghislanzoni Paolo, negoziante di ferramenta di via Tiraboschi 14. La fidanzata lascia Bergamo per la Svizzera il 7.4.1906, mentre Moretti tra il 16 e il 17 dello stesso mese si reca dai parenti di Erbusco per le feste. Il 18.4.1906 riparte però alla volta di Lucerna, facendo spedire il proprio baule all’indirizzo della propria madre, Teresa Moretti - Perlen - Ginion Root - Canton Lucerna. Il 28.6.1907 viene espulso dal Granducato di Baden-Württemberg, così come il 23.8.1907 viene espulso dall’Alsazia-Lorena. Consegnato da agenti svizzeri alle autorità italiane alla frontiera di Chiasso, il 27.8.1907 viene arrestato a Como e tradotto a Chiari con foglio di via per Erbusco. Una volta rimpatriato ad Erbusco, con la moglie Berta Bucher (svizzera, nativa del Cantone di Unterwalden) e famiglia si trasferisce a Lovere il 9.9.1907. Pochi giorni dopo, però, il 16.9.1907 si trasferisce da Lovere a Ponte Nossa, dove dal 19.9.1907 lavora come operaio presso il Cotonificio Bergamasco. Nel 1908 viene arrestato a Lucerna, mentre nel biennio 1910-11 lavora a Ponte Nossa ancora presso il Cotonificio Bergamasco. Dai documenti successivi, che ricominciano dal 1925, emerge che Moretti ha combattuto nella prima guerra mondiale rimanendo mutilato. In una nota dei Cc di Clusone del 25.8.1925 si scrive che “anni or sono era favorevole alla Lega del Lavoro del partito cattolico (Lega Bianca). Fu per qualche tempo iscritto al Sindacato fascista di Ponte Nossa, dal quale ne uscì per motivi estranei alla politica. Il Moretti è mutilato di guerra e percepisce pensione governativa privilegiata”. Non risulta più anarchico ma simpatizzante socialista. A metà degli anni Venti è operaio presso lo stabilimento De Angeli, come risulta da una nota dei Cc di Clusone del 6.10 1926: “Moretti Giuseppe di Faustino è tuttora operaio presso lo stabilimento De Angeli e non ha mai dato luogo a rilievi di sorta. Da parecchi anni il Moretti non si occupa di politica né si ritiene che egli professi ancora idee anarchiche. Risulta essere inscritto al Sindacato Fascista di Ponte Nossa ed alla sottosezione Mutilati di guerra di Clusone. Non esplica attività politica né consta che riceva giornali o stampa sovversiva”. Risiede stabilmente a Ponte Nossa dal 9.12.1926. In una nota dei Cc del luogo del 22.3.1928, si afferma che Moretti è stato socialista fino al 1920. Il 22.6.1930 si iscrive al Fascio di combattimento di Ponte Nossa, il 23.9.1933 viene radiato dallo schedario dei sovversivi. Cpc, b. 3407, 1906-1939. ACS, Polizia Politica, b. 866, ff. 67-70. (G. Mangini, R.Vittori)