Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 25.5.1894. Direttore della Cassa Rurale di Treviglio, dove abita in via Carcano 1, è segretario dell'associazione degli ex-studenti del Collegio dei salesiani, fondata nel 1919, attivo organizzatore di circoli giovanili cattolici nonché iscritto al Partito popolare dalla sua fondazione, dimostrandosi sempre ostile al fascismo. In seguito alla devastazione del Circolo cattolico di Trezzo d'Adda (Mi) da parte fascista nel giugno 1931, afferma pubblicamente che "questi atti del vandalismo fascista rappresentano gli ultimi sprazzi del fascismo che fra poco sarà abbattuto", parole che il questore di Bergamo Giovanni Guarducci definisce "infondate e puerili". Tali parole giungono alle orecchie fasciste da una fonte insospettabile, dato che la spia è don Augusto Felice Razzoli (di Antonio e Olimpia Gagliardi, n. l'11.8.1873 a Filetto Villa Franca, provincia di Massa Carrara), che vive presso il collegio dei salesiani di Treviglio in viale Vittorio Emanuele 16. Don Razzoli, da molti anni a Treviglio, è di chiare simpatie fasciste, ma non vuole che la sua denuncia venga resa nota né alla popolazione né al clero locali e, alla condizione della segretezza, è disposto a ripetere le sue informazioni alle autorità fasciste. Pozzi viene indicato come uomo dalla dubbia moralità pubblica, dato che si è più volte ma inutilmente rivolto alle autorità fasciste per favorire la concessione della licenza di una casa di tolleranza in città. Viene sorvegliato e proposto per la diffida. (G. Mangini)