Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviolo (Bg) il 21.10.1900, muratore, antifascista, appartiene ad una famiglia di operai e ha tre fratelli. Nell’agosto 1928 emigra in Francia, dove risiede a Chalon-sur-Saône (dipartimento Saona e Loira, regione Borgogna). Nel giugno 1929 chiede ed ottiene l’iscrizione al fascio di Digione, ma il 29.10.1929, su proposta del segretario generale dei Faci all’estero, ne viene espulso perché, come riferisce al Cpc il Consolato italiano di Digione, “da diverso tempo si è completamente legato ai peggiori elementi italiani di quel centro ed esplica una attiva propaganda antifascista. Nonostante venga ripetutamente invitato in tal senso, non restituisce la tessera fascista. Per questa situazione, il Console, avendo rinnovato il passaporto ad Orlandi e avendo saputo che questi intende rientrare in Italia, chiede al Cpc che appena Orlandi passa il confine gli venga ritirato il passaporto e non più riconsegnato, ma tale rientro non avviene nel corso dell’anno. Il 6.6.1934 il Cpc informa il prefetto di Bergamo che Orlandi a Chalon “frequenta elementi estremisti e, pur manifestando le proprie tendenze all’infuori della suddetta cerchia, si sa che, entro la medesima, il suo linguaggio nei riguardi del Fascismo è piuttosto aspro”. Rientrato in Italia nel 1939, risiede a Treviolo, frazione Roncola, via C. Colombo 8 e sembra aver mutato atteggiamento nei confronti del fascismo. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3604, 1930-1939. (G. Mangini, R. Vittori)