Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 11.7.1889, dove risiede in via San Tomaso 20, agente investigativo della Questura, poi fonditore, antifascista. Il 3.9.1916 si sposa a Bergamo con Rosalinda Boffelli. Nel 1919 e 1920 è agente investigativo presso la Questura di Bergamo, periodo durante il quale, come informa una nota della Questura di Bergamo del 28.5.1929, frequenta con assiduità “persone di sentimenti sovversivi e donne di cattiva moralità”. Nel settembre 1920 presenta le dimissioni da agente investigativo per occuparsi subito quale operaio fonditore presso la fonderia Ceserani di Caravaggio (Bg), dove si trasferisce nell’ottobre 1920. Vi rimane fino al 1921, manifestando però atteggiamenti antifascisti, tanto che i suoi compagni di lavoro fascisti lo bastonano e infine viene licenziato. I Cc di Caravaggio, in una nota del 16.6.1929, scrivono che “moralmente il Gilberti era un depravato. Egli a scopo di far soldi, faceva prostituire la moglie la quale, per tale fatto, si ribellava ricevendo continue minacce e percosse”. Residente a Grenoble, il 4.4.1928 acquisisce la cittadinanza francese. Nel maggio 1934 il Consolato italiano di Chambéry informa il Cpc che Gilberti da tempo non si occupa più di politica. (L. Citerio, R. Vittori)