Gilberti Guglielmo Ernesto Mansueto

n. busta
54
n. fascicolo
1623
Primo estremo
1929
Secondo estremo
1939
Cognome
Gilberti
Nome
Guglielmo
Altri nomi
Ernesto Mansueto
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1889/07/11
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
agente investigativo operaio fonditore
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 11.7.1889, dove risiede in via San Tomaso 20, agente investigativo della Questura, poi fonditore, antifascista. Il 3.9.1916 si sposa a Bergamo con Rosalinda Boffelli. Nel 1919 e 1920 è agente investigativo presso la Questura di Bergamo, periodo durante il quale, come informa una nota della Questura di Bergamo del 28.5.1929, frequenta con assiduità “persone di sentimenti sovversivi e donne di cattiva moralità”. Nel settembre 1920 presenta le dimissioni da agente investigativo per occuparsi subito quale operaio fonditore presso la fonderia Ceserani di Caravaggio (Bg), dove si trasferisce nell’ottobre 1920. Vi rimane fino al 1921, manifestando però atteggiamenti antifascisti, tanto che i suoi compagni di lavoro fascisti lo bastonano e infine viene licenziato. I Cc di Caravaggio, in una nota del 16.6.1929, scrivono che “moralmente il Gilberti era un depravato. Egli a scopo di far soldi, faceva prostituire la moglie la quale, per tale fatto, si ribellava ricevendo continue minacce e percosse”. Residente a Grenoble, il 4.4.1928 acquisisce la cittadinanza francese. Nel maggio 1934 il Consolato italiano di Chambéry informa il Cpc che Gilberti da tempo non si occupa più di politica. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari
Gilberti Antonio (padre)
Salvi Rachele (madre)
Boffelli Rosalinda (moglie)
Sposata il 3.9.1916.
Luoghi di residenza
Bergamo Lombardia Italia via San Tomaso 20 (1889 - 1920) Caravaggio Lombardia Italia (1920/10 - 1921) Grenoble Alvernia-Rodano-Alpi Francia
Fatti notevoli
Tra il 1919 e nel 1920, periodo nel quale è agente investigativo presso la Questura di Bergamo, frequenta con assiduità “persone di sentimenti sovversivi e donne di cattiva moralità” (nota della Questura di Bergamo del 28.5.1929).
Negli anni 1920 e 1921, periodo di lavora presso la fonderia Ceserani, manifesta atteggiamenti antifascisti, tanto da essere bastonato dai suoi compagni di lavoro fascisti e poi licenziato.
1928/04/04
Acquisisce la cittadinanza francese.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no