Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Desenzano al Serio (Bg) il 3.6.1896, operaio cementista, 5a elementare, sposato con Caterina Pezzera, padre di Giovanni e Orsolina. Antifascista, denunciato perché il 3.3.1933, ubriaco, dice: "me ne frego del Duce, del fascismo, dei preti, dei comunisti e di tutti, io non ho bisogno di nessuno". Ciò avviene in una trattoria di Gazzaniga (Bg) gestita da Giuseppe La Cavalla, il quale lo butta fuori dal locale dopo averlo colpito con un pugno. Arrestato, è ammonito il 13.5.1933 come elemento pericoloso per gli ordinamenti politici dello Stato. Radiato nel 1934, nel 1935 viene condannato per "lesioni commesse con armi" e iscritto di nuovo nel novero dei sovversivi. Abita a Gazzaniga in via Briolini Vicolo Chiuso 4, non è iscritto al Pnf, non frequenta fascisti e non partecipa a manifestazioni fasciste. Il 17.2.1936 viene arrestato dai Cc di Gazzaniga per ubriachezza e il pretore di Clusone (Bg) il 3.3.1936 lo condanna a 6 giorni di carcere. Dal 1937 lavora come picconiere nella miniera carbonifera 'Arsa' a Rozzo, vicino a Pola (Istria), alloggia nelle baracche di Pozzo Littorio n. 1. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3943, 1933-1940. (G. Mangini)