Selmi Ernesto Giacomo

n. busta
108
n. fascicolo
3269
Primo estremo
1926
Secondo estremo
1939
Cognome
Selmi
Nome
Ernesto
Altri nomi
Giacomo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1887/05/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
sarto operaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 28.5.1887, sarto, comunista. Il 22.11.1894 si trasferisce a Pistoia con tutta la famiglia. Il 30.3.1917 si sposa con Caterina Rossi a Santo Stefano di Cadore (Bl). Nel maggio e nel settembre 1921 la Pretura di Pistoia lo condanna per due volte a pagare una multa per gioco d’azzardo. Dal 1924 è in Francia, a Nancy (Meurthe-et-Moselle). A Gorcy (Meurthe-et-Moselle), dove lavora nello stabilimento metallurgico Lusina, agli inizi di gennaio 1926 minaccia con la pistola alcuni compagni di lavoro. Nel 1927 è inserito in RF. Nel 1932 con moglie e figlio risiede a Nizza (dipartimento Alpi Marittime, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), dove fa parte di una cellula comunista nel quartier di Bornala. Nel 1934 chiede la cittadinanza francese, senza esito. Dall’1 al 31.7.1937 è a Pistoia a trovare il padre, per poi rientrare in Francia dal valico stradale di Ponte San Luigi. Cpc, b. 4737, fasc. 062112, 1926-1942. (G. Mangini)
Familiari
Selmi Pietro (padre)
Nato nel 1857, impiegato.
Ferrari Cesira (madre)
Rossi Caterina (moglie)
Luoghi di residenza
Bergamo Lombardia Italia (1887 - 1894) Pistoia Toscana Italia (1894 - 1924) Nancy Grand Est Francia (1924 - 1926) Gorcy Grand Est Francia (1926 - 1932) Nizza Provenza-Alpi-Costa Azzurra Francia (1932 - )
Fatti notevoli
1926/01 - 1926/01
A Gorcy (Meurthe-et-Moselle), dove lavora nello stabilimento metallurgico Lusina, agli inizi di gennaio 1926 minaccia con la pistola alcuni compagni di lavoro.
1932 - 1932
Nel 1932 a Nizza fa parte di una cellula comunista nel quartier di Bornala.
In rubrica di frontiera
Informazioni
1927
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 4737, Fascicolo 062112