Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 4.10.1895, notaio, domiciliato a Bergamo in via Longuelo 12. Partecipa alla prima guerra mondiale come tenente degli alpini e viene decorato con la medaglia d’argento al valor militare. Nel novembre 1926 è presidente dell’Associazione Alpini di Bergamo. Inizialmente vicino ai giovani liberali di Bergamo, entra poi a far parte della disciolta sezione autonoma dell’Italia Libera. Il 12.2.1927 il Municipio di Bergamo lo convoca per il 25 febbraio successivo per assegnargli la carta d’identità obbligatoria come sospetto politico, secondo l’articolo 159 della nuova legge di Ps. Tale carta prevede le impronte digitali e una fotografia, recente e senza cappello, del formato 5 x 6 in 4 copie che lo stesso Leidi deve procurarsi. Tale documento, tuttavia, non è presente nel fascicolo. Il 14.10.1927 viene definito dal vicebrigadiere Calanca ‘un buonissimo professionista’. Nel 1933 abita in via Nullo 36 e ha lo studio professionale in piazza Cavour 6, non è iscritto al Pnf ma è iscritto al sindacato fascista (Album Notarile). Radiato nel 1933. (G. Mangini)