Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Vertova (Bg) l'11.2.1907, comunista, contadino, minatore poi autista. In Francia dal 1.8.1930, probabilmente a Neuilly-Plaisance (dipartimento Senna-Saint_Denis, regione Île-de-France), lavora come autista alle dipendenze di un impresario di pompe funebri, nello stesso paese dove vive Giovanni Moroni (di Pietro, nato a Vertova il 27.3.1894), informatore del Consolato Italiano. In una relazione dei Cc di Clusone alla Questura di Bergamo del 22.12.1934 si informa che Paganessi “recatosi a Venezia il 4.7.1932 col suo padrone, in automobile, si portò a Vertova ove rimase fino al 5 successivo pernottando presso una sorella, senza recarsi alla casa dei genitori che dista mezzora dal paese. La mancata visita ai genitori fu attribuita al timore di incontrarsi con fascisti di Vertova”. Nell’aprile del 1934 Paganessi è sospettato di avere spedito all’indirizzo del padre un manifestino ‘sovversivo’ contro il fascismo e contro la guerra, intitolato ‘Per il plebiscito fascista del 25 marzo’, impostandolo a Troyes e giunto a fine marzo 1934. A segnalare l’episodio il 27.3.1934 è la Prefettura di Torino. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in divisa militare da alpino. (G. Mangini, R. Vittori)