Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 4.4.1903, operaio meccanico presso la ditta Oetliker, comunista, sposato con Stella Lovato. Nel 1923 risiede in via Pignolo 38. In un modulo ciclostilato e compilato il 10.3.1923 viene definito così: "sovversivo audace, nemico del governo e dello Stato. In caso di moti sarebbe pericolosissimo: occorre pertanto vigilarlo sempre e impedirgli di nuocere". In una nota al questore di Bergamo firmata dagli agenti Locatelli e Calanca, Lorenzi viene definito come ‘comunista, persona d’azione in caso di moti, frequentatore alle adunanze e riunioni sovversive’. In un modulo prestampato e compilato il 16.3.1927 dalla squadra politica della Questura, è scritto che Lorenzi "si mantiene calmo senza dar luogo a rimarchi. Non ha precedenti penali". Fermato per misure di Ps nel novembre 1927. Il brigadiere Jacobazzi, incaricato della sua sorveglianza, il 15.7.1930 informa che Lorenzi ha domicilio in via Borgo Palazzo 21, è di regolare condotta ma professa ancora idee comuniste e non è iscritto ai sindacati fascisti, per questo esprime parere contrario alla sua radiazione dallo schedario dei sovversivi. In un’informativa interna alla Questura del 5.8.1933 è scritto che dopo lo scioglimento del Pci non ha dato luogo a rilievi e che lavora presso la Società del Gres dell’ing. Sala, dal quale è tenuto in buona considerazione per le sue qualità professionali. Inscritto ai sindacati fascisti di categoria, si esprime parere favorevole alla radiazione, che avviene l’8.8.1933. (G. Mangini, R.Vittori)