Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Carobbio degli Angeli (Bg) il 2.7.1906, ferroviere, socialista massimalista. L’1.10.1932 si sposa a Cazzago San Martino (Bs) con Maria Francesca Baninelli (n. 1905), dalla quale ha due figli, morti però entrambi agli inizi del 1936. Dopo aver lavorato a Rovato (Bs), dal marzo 1935 risiede a Soncino (Cr) e lavora sulla linea ferroviaria Rovato-Soncino. Dopo l’avvento del fascismo non si è più occupato di politica, tanto che la Questura di Brescia non lo ha mai segnalato al Cpc. Iscritto al sindacato fascista dell’Industria ma non al Pnf. In seguito al trasferimento, la Questura di Brescia lo radia dal proprio schedario dei sovversivi, mentre viene iscritto in quello dalla Questura di Cremona, che il 26.10.1936 informa la Questura di Bergamo di non ritenere opportuna la sua radiazione. Nel corso del 1939 la Questura di Cremona, prende atto che Lorenzi è del tutto estraneo alla vita politica e ne dispone la radiazione, avvenuta il 19.11.1939. (G. Mangini, R. Vittori)