Gentili Guglielmo Enrico

n. busta
52
n. fascicolo
1552
Primo estremo
1908
Secondo estremo
1932
Cognome
Gentili
Nome
Guglielmo
Altri nomi
Enrico
Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1882/02/03
Livello di istruzione
laurea ingegneria
Professione
ingegnere
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 3.2.1882, ingegnere civile, socialista. Domiciliato a Treviglio, risiede a Milano presso l’ingegner Mazzocchi. Secondo un appunto della tenenza dei Cc di Treviglio del 20.9.1908, professa “con ardore” idee socialiste, è “di carattere violento, venne per tal motivo cacciato dai genitori di casa. Dimora a Milano poco pratica Treviglio”. Il 26.9.1908 la Prefettura di Bergamo, sulla base dell’informazione che Gentili sembra aver partecipato al decimo Congresso Socialista di Firenze, appena tenutosi dal 19 al 22 settembre, chiede informazioni su di lui alla Sotto-prefettura di Treviglio. L’8.1.1909 è ancora la Prefettura di Bergamo che si rivolge alla Sotto-prefettura di Treviglio per conto della Questura di Milano, che il 2.1.1909 scrive a Bergamo perché vuole sapere a quale componente socialista appartenga Gentili, ma la Sotto-prefettura di Treviglio risponde il 13.1.1909 che non è in grado di fornire una simile informazione, aggiungendo però che Gentili “tiene a manifestarsi anticlericale accentuato”. Il 26.11.1911, insieme al fotografo anarchico trevigliese Ettore Spadoni (nato a Firenze nel 1864), si presenta dal sotto-prefetto di Treviglio chiedendo il permesso di affiggere un manifesto indirizzato agli operai e alle loro famiglie contro la pubblica sottoscrizione a favore delle famiglie dei combattenti nella guerra di Libia, promossa da un comitato sorto appositamente. Dal 1914 al 1918 è assessore nell’amministrazione socialista milanese guidata fino al 1920 dall’avvocato Emilio Caldara fino al 1920. Tra gli altri assessori figura anche il dottor Angelo Filippetti, suocero di suo nipote Dino Gentili e amico di Domenico Gennati. Nel 1920 Filippetti succederà a Caldara nella carica di sindaco di Milano. Sulla rivista trimensile milanese «Il Monitore Tecnico» del 20.11.1914, alla pagina 572 è pubblicata la notizia dell’istituzione di una Commissione da parte del Comune di Milano per lo studio di una linea metropolitana a Milano, della quale fa parte anche Gentili. Dopo il 1920 non fornisce motivo a rilievi di carattere politico e nel 1923 abita sempre a Milano, in via Verona 11, mentre nel 1928 in via Argonne 12. Radiato nell’agosto 1930 dallo schedario dei sovversivi di Milano “per aver dato sicura prova di ravvedimento”, come scrive il 20.8.1930 la Questura di Milano a quella di Bergamo. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari
Gentili Emilio (padre)
Nato nel 1846, chincagliere, possidente.
Cassani Regina Clara (madre)
Nata nel 1844.
Gentili Erminio Angelo (fratello)
Nato a Treviglio il 7.2.1875.
Gentili Martina Regina Maria (sorella)
Nata a Treviglio il 3.3.1879, dove si sposa il 25.4.1909 con Alfredo De Vecchi.
Gentili Angelo Carlo Luigi (fratello)
Nato a a Treviglio il 17.5.1880, si sposa a Brescia il 16.9.1917 con Cecilia Liberale.
Gentili Virginia (sorella)
Nata morta a Treviglio il 3.2.1882, gemella di Guglielmo Enrico.
Gentili Giovanni (fratello)
Nato morto a Treviglio il 20.12.1883.
Gentili Cesare Eligio (fratello)
Nato a Treviglio il 18.5.1885.
Gentili Virginia (sorella)
Nata a Treviglio il 26.1.1887.
Gentili Dino
Nipote,
Luoghi di residenza
Treviglio Lombardia Italia (1882 - ) Milano Lombardia Italia via Verona 11 / via Argonne 12
Fatti notevoli
1908/09/19 - 1908/09/22
Partecipa al decimo Congresso socialista di Firenze.
1914 - 1918
E' assessore nell'amministrazione socialista di Milano guidata da Emilio Caldara.
Relaz. con altri soggetti
Spadoni Domenico (anarchico)
ACS, Cpc, b. 4890, fasc. 063041
Caldara Emilio (socialista)
ACS, Cpc, b. 944
Filippetti Angelo (socialista)
ACS, Cpc, b. 2061
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930