Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Perugia il 21.9.1906, militare di leva a Bergamo. Sul suo conto esistono solo due carte, da cui si evince che è la Questura di Perugia che il 21.12.1926 segnala la sua presenza a Bergamo come soldato del 78° Reggimento Fanteria, da vigilare in quanto socialista, "ozioso", già condannato per furto. L'altro documento è costituito dalla sua scheda personale biografica, redatta dall’esercito (m. 1,60, capelli castani, pessima condotta morale e politica. Professa principi sovversivi, fermato più volte per misure di Ps, con 4 procedimenti penali a suo carico). Cpc, b. 872, 1927-1943.
Altre informazioni, relative al periodo successivo, sono disponibili nel sito dell'Anppia, dal quale emerge che Bruscia viene arrestato alla fine del 1935 e il 22.1.1936 denunciato al Tribunale Speciale perché parte di un'organizzazione comunista per la quale ha svolto propaganda, in particolare per avere distribuito manifestini contro la guerra d’Etiopia. Il 29.11.1936 viene condannato a 5 anni di reclusione a Fossano, ma viene liberato per amnistia e indulto il 26.2.1937. Vigilato fino al 1939. Con l’entrata in guerra dell’Italia, è internato l’11.6.1940 a Pescina (Aq). Prosciolto nel settembre 1943. (G. Mangini, R. Vittori)
(R. Vittori)