Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Carovigno (Br) il 27.1.1893, da Carovigno si trasferisce a Milano nel 1911, volontario nella prima guerra mondiale come caporale del Battaglione Autonomo Lombardo Bersaglieri Volontari Ciclisti. Nel 1922 lascia Milano per Vercurago (Bg), dove risiede in via Sant’Antonio 5, viaggiatore di commercio di articoli di biciclette. Dal 1923 risiede a Calolziocorte (Bg). Sposato, ha due figli. La sera del 12.4.1928 viene arrestato dai Cc di Calolziocorte per misure di Ps in occasione del passaggio del treno reale. Pochi giorni dopo, il 2.5.1928, il maresciallo Emilio Giorgi dei Cc di Calolziocorte invia un rapporto su di lui alla Questura di Bergamo rilevando che “in linea politica ha manifestato apertamente con parole e con azioni di essere un accanito avversario del Regime però si astiene da ogni azione di propaganda, non ha contatti con compagni di fede per cui il suo gradi di pericolosità per l’ordine nazionale è abbastanza limitato”. Viene vigilato e “negli ambienti fascisti è ritenuto elemento non desiderabile”. L’8.5.1934 la Pretura di Taranto non procede contro di lui per lesioni personali per mancanza di querela. Il 28.9.1935 il Tribunale di Udine lo assolve dal reato di omicidio colposo “perché il fatto non costituisce reato”. Nella primavera del 1940 presenta domanda per iscriversi nel Pnf ma i Cc di Bergamo il 26.4.1940 esprimono parere contrario. Sposato, ha due figli, entrambi iscritti alla Gil. Guadagna circa 1.500 lire al mese come rappresentante di articoli per biciclette. I Cc di Bergamo il 2.4.1941, data la sua buona condotta, sono favorevoli alla sua radiazione. Radiato il 29.4.1941. (R. Vittori)