Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Grassobbio (Bg) il 14.9.1883. Poco tempo dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Treviglio (Bg) per gli spostamenti dovuti al lavoro del padre, guardia. Da adulto è residente a Milano, dove lavora in un negozio di tessuti. Nel 1941 viene denunciato per contravvenzione alle disposizioni annonarie. In seguito ad una delazione, il 6.2.1943 viene fermato dall’U.P.I. della 24a legione dei Cc di Milano con l’accusa di disfattismo politico, perché segnalato come ascoltatore abituale delle trasmissioni di Radio Londra e come commentatore della situazione politica e militare. Interrogato, ammette di aver ascoltato varie trasmissioni radiofoniche ‘nemiche’, in casa sua e di conoscenti, e di essersi augurata, qualunque fosse, la fine della guerra, di aver inoltre detto che la perdita di Tripoli era da attribuirsi alle colpe del duce e del suo stato maggiore. Il 12.4.1943 la Questura di Milano comunica a quella di Bergamo che il mese precedente, il 16.3.1943, la Commissione Provinciale di Milano ha condannato Locati a un anno di confino per aver manifestato sentimenti antifascisti e disfattisti. Viene destinato a Fòrli del Sannio (in provincia dell’Aquila, oggi di Isernia). Un mese dopo, il 19.5.1943, la Questura di Milano trasmette a quella di Bergamo una fotografia di Locati in doppia posa, di profilo e di fronte, aggiungendo che non è stato segnalato al Cpc, ma questa notizia è falsa, dato che al Cpc è presente un fascicolo a lui intestato, il n. 2806, così come è presente un altro fascicolo a suo nome in un altro fondo documentario dell’Archivio Centrale dello Stato, quello del Confino (b. 570, fasc. 8660). Liberato dal confino il 30.7.1943. Cpc, b. 2806, 1943-1943. (G. Mangini, R. Vittori)