Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Spinone dei Castelli (Bg) il 12.1.1913, dove risiede in via Diaz 38 e lavora come fornaio. Ha 9 fratelli. Il 31.10.1933 a Spinone, all’una di notte, un quartetto di giovani costituito, oltre che da Peiti, dal falegname Mario Chigioni (di Mario, 24 anni), dal bracciante Vincenzo Pasquale Vavassori (di Giuseppe, 23 anni) e dal contadino Emilio Zanardi (di Francesco, 20 anni), tutti di Spinone, per strada canta ‘Bandiera rossa’ e il ritornello ‘Manganello sei la rovina della gioventù’ e poi ‘Giovinezza’. Mentre passano per strada cantando, vengono sentiti dalla guardia forestale Giordano Cotenni, di Ugo, che era a letto. Affacciatosi alla finestra, riconosce i giovani e il giorno dopo ne informa i Cc del luogo, che procedono al loro arresto e all’interrogatorio. I quattro ammettono di essere tornati ubriachi da un banchetto di nozze e di aver cantato ‘Giovinezza’, sostituendo il ritornello ‘Eia eia alalà’ con ‘Bandiera rossa trionferà’, negano però di aver cantato ‘Manganello sei la rovina della gioventù’ e di aver avuto intenzioni sovversive. Ai Cc non risultano altre testimonianze. Denunciato per ‘grida sediziose’ e processato, il 5.12.1933 Peiti viene condannato a un mese di arresto, a 100 lire di multa, al pagamento delle spese processuali e al mantenimento in carcere. Il 24.5.1935 si iscrive al Pnf. Radiato nel novembre 1939. (G. Mangini)