Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 15.6.1908, dove risiede in via Carrozzai 4, fabbro, poi impiegato, sovversivo. Il 15.9.1926 viene arrestato dai Cc di Clusone (Bg) nel sanatorio di Groppino dov’era ricoverato, per avere commentato il mancato attentato a Mussolini insieme ad altri due ricoverati dicendo che “era meglio che lo avessero ammazzato, che così si sarebbe mangiato pane bianco”. L’economo dell’istituto di Groppino, Francesco Lussana detto Cio, informa dell’accaduto i Cc, che lo denunciano per offese a Mussolini. Il 24.9.1926 Cattaneo viene condannato dal Tribunale di Bergamo a 45 di detenzione e a 150 lire di multa, ottenendo però la condizionale e la non iscrizione nel casellario penale. Il 4.4.1927, il R. Tribunale Civile e Penale di Bergamo, per iniziativa dell’ufficiale giudiziario Emilio Guerra, chiede alla Questura informazioni sulla condotta morale e politica di Cattaneo perché gli ufficiali giudiziari del Tribunale stesso vorrebbero nominarlo come commesso per l’assistenza alle udienze e per la notifica degli atti civili e penali. La richiesta viene accolta perché, nonostante il precedente della condanna, prima e dopo di questa Cattaneo non ha dato luogo a ulteriori segnalazioni. Inoltre si esprime a suo favore anche il segretario federale del Pnf di Bergamo, Pietro Capoferri. Muore a Bergamo il 10.2.1933. Radiato il 14.6.1934. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)