Guerrieri Giuseppe Maria Luigi Domenico Alessandro


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n. busta
57
n. fascicolo
1719
Primo estremo
1939
Secondo estremo
1943
Cognome
Guerrieri
Nome
Giuseppe
Altri nomi
Maria Luigi Domenico Alessandro
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1878/03/31
Luogo di morte
Bergamo
Data di morte
1955/01/26
Professione
funzionario di prefettura studio legale
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Lanciano (Ch) il 31.3.1878, dottore in legge, residente a Bergamo, antifascista, ha uno studio di consulenza legale. Dopo essere stato funzionario di Prefettura, viene esonerato dall’incarico e con sentenza del 21.11.1924 della Corte d’Assise di Brescia viene condannato a 10 mesi e 15 giorni di carcere e a 1400 lire di multa per concussione. Iscritto al Pnf dal 31.7.1933 presso la Federazione provinciale fascista di Bergamo, il 10.1.1939 viene condannato a 5 anni di confino a Luzzi (Cs) dalla Commissione Provinciale per il confino di polizia di Milano “per avere svolta attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali”. L’accusa è quella di avere, in concorso con altre persone (tra cui Enrico Bellini) di Milano, Treviglio e altre località, istruite nuove pratiche a favore di industriali che in un primo tempo erano state respinte presso il Ministero di Scambi e Valute e presso il Commissariato Generale Fabbricazioni di Guerra, allo scopo di ottenere permessi di importazioni o di assegnazioni di materiali contingentati, garantendo agli interessati di avere forti aderenze a Roma grazie alle quali avrebbero ottenuto i permessi richiesti e in un primo tempo negati, così da incassare guadagni significativi sotto forma di anticipi. La ricostruzione analitica e integrale della vicenda è contenuta nella relazione del questore di Milano, G. Laino, indirizzata il 2.1.1939 al prefetto del capoluogo lombardo. Prosciolto nell’autunno 1942 per il ventennale della marcia su Roma, Guerrieri torna a Bergamo in via Cesare Battisti 15 e trova lavoro a Reggio Emilia presso il cav. Bruto Monducci in via La Scaletta 2. Nel gennaio 1943 è rintracciato a Chiuduno (Bg) presso la famiglia di Giovanni Brevi. Nel fascicolo è conservata una sua foto in doppia posa. Nell’archivio della Polizia Politica, presso l’Archivio Centrale dello Stato, è conservato un fascicolo a suo nome (b. 644). Morto a Bergamo il 26.1.1955. (G. Mangini)
Familiari
Guerrieri Enrico (padre)
Nato nel 1839, impiegato, morto il 25.12.1887.
Tucci Luisa (madre)
Nata nel 1850, possidente.
Guerrieri Elisa Maria Consiglia Carmela Lucia (sorella)
Nata a Lanciano il 15.4.1876.
Guerrieri Carlo Luigi Maria (fratello)
Nato a Lanciano il 30.9.1879.
Luoghi di residenza
Bergamo Lombardia Italia Milano Lombardia Italia Bergamo Lombardia Italia via Cesare Battisti 15 Chiuduno Lombardia Italia
Fatti notevoli
1938
Nel corso del 1938 con altri di Milano, Treviglio e altre località, istruisce nuove pratiche a favore di industriali, in un primo tempo respinte presso il Ministero di Scambi e Valute e presso il Commissariato Generale Fabbricazioni di Guerra, per di ottenere permessi di importazioni o di assegnazioni di materiali contingentati, garantendo agli interessati di avere forti aderenze a Roma grazie alle quali avrebbe ottenuto i permessi richiesti e in un primo tempo negati, per poter così incassare guadagni significativi sotto forma di anticipi.
Sanzioni subite
confino politico (1939 - )
Il 10.1.1939 viene condannato a 5 anni di confino a Luzzi (Cs) dalla Commissione provinciale per il confino di polizia di Milano “per avere svolta attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali”.
Relaz. con altri soggetti
Bellini Enrico (disfattista)
ASBg, Sovversivi
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata
fotografie scattate dagli organi di polizia
Altre fonti archivistiche
(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica
Busta 644, Fascicolo