Scarpellini Carlo Elia


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n. busta
107
n. fascicolo
3223
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1941
Cognome
Scarpellini
Nome
Carlo
Altri nomi
Elia
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1887/08/08
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
manovale
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 8.8.1887, risiede in via Lavanderio 4. Manovale, è sposato con Adelaide Arzuffi, ha una figlia nata nel 1920. Emigra in Belgio, da dove torna nel 1931. É sempre stato ostile al fascismo. Il 3.8.1932 viene portato in questura dal vigile urbano Pietro Penati, dal milite della Mvsn Agostino Boscali e dalla camicia nera scelta Franco Bestetti perché in via Colleoni, avvicinandoli ubriaco, grida pubblicamente: "fra quindici giorni grideremo viva l’anarchia". Con sentenza del 7.9.1932 il Pretore di Bergamo lo condanna a 28 giorni di arresto per grida sediziose e ubriachezza. Radiato nel 1941. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa. Cpc, b. 4672, fasc. 112764, 1932-1941.
Familiari
Scarpellini Defendente (padre)
di Giuseppe, nato nel 1840, contadino.
Togni Maria Anna (madre)
Contadina.
Arzuffi Adelaide (moglie)
Scarpellini Giovanni Battista (fratello)
Nato a Bergamo il 3.3.1882.
Scarpellini Celeste Maria (sorella)
Nata a Bergamo il 24.5.1883.
Scarpellini Anna Maria (sorella)
Nata a Bergamo il 2.4.1885.
Luoghi di residenza
Bergamo Lombardia Italia via Lavanderio 4 Belgio ( - 1931) Bergamo Lombardia Italia via Lavanderio 4 (1931 - )
Fatti notevoli
1932/08/03 - 1932/08/03
Il 3.8.1932 viene portato in Questura dal vigile urbano Pietro Penati, dal milite della Mvsn Agostino Boscali (via Regina Margherita 9, Bergamo) e dalla camicia nera scelta Franco Bestetti (via Pelabrocco 5, Bergamo) perché in via Colleoni, avvicinandoli ubriaco, grida pubblicamente: ‘fra quindici giorni grideremo viva l’anarchia’.
Sanzioni subite
arresto (1932/09/07 - )
Con sentenza del 7.9.1932 il Pretore di Bergamo lo condanna a 28 giorni di arresto per grida sediziose e ubriachezza.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1941
Documentazione allegata
fotografie scattate dagli organi di polizia
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 4672, Fascicolo 112764