Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Villongo Sant'Alessandro (Bg) il 29.6.1879, scalpellino, socialista. Emigra in Svizzera, rientra in Italia richiamato per la prima guerra mondiale, poi torna in Svizzera. Il fratello Antonio (n. Villongo il 15.1.1873) gestisce un'osteria a Poleggio (Canton Ticino) che, secondo una nota del Cpc del 21.2.1930, 'è ritrovo abituale di sovversivi'. Il 18.3.1930 il Cpc trasmette 2 copie della sua fotografia al prefetto di Bergamo, mentre il 4.12.1934 i Cc di Sarnico riferiscono alla Questura di Bergamo che da oltre 25 anni risiede a Poleggio, dove è proprietario di una cava di pietre e dove lavora come scalpellino. Il 2.6.1935 l'Agenzia Consolare di Lugano riferisce al Cpc che 'è uno scalmanato socialista ed i figli Emilio (1908) Giuseppe (1910) Attilio (1912) seguono le orme del padre; ha inoltre un altro figlio a nome Guido ed una bambina'. Per effetto di questa segnalazione, già il 6.6.1935 viene iscritto in RF per 'perquisire e segnalare', ma l'iscrizione è revocata nell'ottobre 1939 'per cessati motivi'. Nell'estate 1937 e 1938 era rientrato per qualche giorno a Villongo in visita ai congiunti, ogni volta la sua presenza viene segnalata ma senza annotazioni. Nel 1939 risiede a Poleggio e nel mese di ottobre dello stesso anno il suo comportamento politico è definito ottimo dal Cpc. Nel 1941 risiede a Biasca. Il 2.8.1941 rientra in Italia e torna in Svizzera agli inizi del settembre successivo. Cpc, b. 3940, 1935-1941. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. (G. Mangini)