Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 19.7.1890, socialista massimalista, ex-combattente, sposato con Elisa Locatelli (di Girolamo e Iside Frati, n. 1885), ha 3 figli. Assunto il 17.12.1919 agli stabilimenti Dalmine, lavora come operaio cinghiaio e partecipa come Commissario alla presa di possesso dello stabilimento da parte operaia ma, come rilevano i Cc, "è di carattere quieto e disciplinato. Lo si giudica un idealista". Nel febbraio 1923 è fiduciario dei metallurgici di Dalmine presso la locale Sezione socialista, che ha aderito all'Internazionale di Mosca. Nei locali dello stabilimento esisteva uno spazio apposito per la Sezione socialista, dov'era conservato anche il carteggio della Sezione, ma già nel marzo 1923 il locale non esisteva più e il carteggio bruciato dai fascisti. Il 24.1.1925 i Cc perquisiscono la sua abitazione alla ricerca di armi, senza esito. Alla presenza della moglie, il 9.6.1925 i Cc procedono a nuova perquisizione domiciliare, alla ricerca di materiale per la commemorazione di Giacomo Matteotti, senza esito. Licenziato nella primavera del 1926, viene assunto dallo spedizioniere Bravi come corriere sul percorso Bergamo-Milano, ma già nel marzo 1926 risulta che stia tentando di rilevare la ditta di spedizioni. Il 29.4.1926 subisce ancora una perquisizione domiciliare, durante la quale viene sequestrata copia della rivista milanese "Quarto Stato", non conservata nel fascicolo. Il 30.7.1926 è in un elenco di sottoscrittori dell'"Avanti!". Nel marzo 1928 risiede a Bergamo in piazza Pontida 19, è ritenuto "pericoloso in caso di moti". Dall'agosto 1940 è iscritto al Pnf con continuità retroattiva al 3.3.1925. Nel novembre 1941 abita in via Spaventa 24. Radiato nel 1941. (G. Mangini)