Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cene di Sopra (Bg) il 21.2.1908, antifascista, operaio, sposato con Maria Aresi di Cene, fratello di Camillo, Melchiorre e Martino Battista. Emigrato in Francia nell’agosto 1930. Come effetto del fermo della madre del 3.9.1938 alla frontiera italiana, agli inizi di ottobre 1939 Marchi si presenta a Parigi al Consolato generale italiano, a quale dichiara di mantenere la cittadinanza italiana e di risedere a Velizy in rue Berlioz 108, di lavorare come muratore, di non avere notizie del fratello Martino Battista, di non essere iscritto a nessun partito e di non svolgere nessuna attività politica. Riguardo ai ritagli del giornale «La Voce degli Italiani» trovati addosso alla madre, dichiara che lui e il fratello Melchiorre erano costretti "a comprarlo per sottrarsi alle minaccie dei sovversivi locali". Inoltre, "ha espresso vivo desiderio di avere assicurazione di poter tornare in patria senza essere sottoposto a misure restrittive o di sorveglianza, protestando circa i suoi sentimenti di italianità e di devozione al Regime". Dall’agosto 1940 è in Germania per lavoro, da dove rientra in Italia il 7.8.1941 con una licenza di 30 giorni e viene sottoposto a sorveglianza. Un fascicolo a suo nome è in ACS, fondo ‘Polizia Politica’, b. 777. (G. Mangini)