Pennacchio Antonio

n. busta
85
n. fascicolo
2557
Primo estremo
1925
Secondo estremo
1930
Cognome
Pennacchio
Nome
Antonio
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1868/07/29
Professione
capitano di navigazione
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Lovere (Bg) il 29.7.1868, capitano della Società di Navigazione Lago d’Iseo, socialista unitario. Sposato con Teresa Cadei, ha 2 figli, Carlo e Giuseppa. É segretario del Sindacato economico trasporti secondari, la cui sede nazionale è a Roma. É fiduciario della Società di Navigazione Lago d’Iseo, legge i giornali «La Giustizia», «Avanti», «Corriere della Sera». In occasione del 1° maggio 1922 organizza lo sciopero del settore trasporti, ma la Società di Navigazione Lago d’Iseo è l’unica a scioperare. Il 16.5.1925 la Pretura di Lovere lo condanna a 4 mesi e 15 giorni di detenzione e a 2 anni di interdizione dai pubblici uffici, con 5 anni di condizionale, per mancata denuncia di armi e detenzione di esplosivi. Radiato dal novero dei sovversivi nel 1930. (G. Mangini)
Familiari
Pennacchio Carlo (padre)
Nato nel 1840, prestinaio, morto il 21.6.1884.
Rillosi Giuseppa (madre)
Morta l'8.9.1900 a 58 anni.
Cadei Teresa (moglie)
Pennacchio Carlo (figlio)
Pennacchio Giuseppa (figlia)
Pennacchio Giuditta Maria (sorella)
Nata a Lovere il 16.1.1875.
Pennacchio Stefano (fratello)
Nato a Lovere il 26.12.1875.
Pennacchio Giuseppe Pietro (fratello)
Nato a Lovere il 10.4.1877, morto l’11.1.1881.
Pennacchio Giacomo Francesco (fratello)
Nato a Lovere il 1.8.1878, si sposa il 17.9.1904 a Lovere con Camilla Stefania Amighetti.
Pennacchio Giuditta Pierina (fratello)
Nata a Lovere il 29.6.1883.
Luoghi di residenza
Lovere Lombardia Italia (1868 - )
Fatti notevoli
1922/05/01 - 1922/05/01
In occasione del 1° maggio 1922 organizza lo sciopero del settore trasporti, ma la Società di Navigazione Lago d’Iseo, presso la quale lavora, è l’unica a scioperare.
Sanzioni subite
carcere (1925/05/16 - )
Il 16.5.1925 la pretura di Lovere lo condanna a 4 mesi e 15 giorni di detenzione e a 2 anni di interdizione dai pubblici uffici, con 5 anni di condizionale, per mancata denuncia di armi e detenzione di esplosivi.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930