Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cortenuova al Piano (Bg) il 2.2.1890, suonatore ambulante, poi commerciante, definito comunista e in seguito anarchico. Il 17.3.1910 viene denunciato dai Cc di Martinengo (Bg) per furto. Con tutta la sua famiglia (2 fratelli e 3 sorelle) da Cortenuova si trasferisce in Svizzera nel 1912. Nell’agosto 1914 emigra in Francia, a Belfort, dove fa il suonatore ambulante. Espulso dal Lussemburgo il 10.10.1932 perché comunista. In RF e dal 1933 in BR per perquisizione e segnalazione. Nel marzo 1935 viene espulso dal Belgio e si reca in Francia, a Metz. Nell’aprile 1935 Molari chiede l’iscrizione al fascio di Metz, che trasmette la domanda all’Ufficio Informazioni della Segreteria Generale dei Fasci Italiani all’Estero di Roma, la quale a sua volta si rivolge alla questura di Bergamo per avere informazioni su di lui. Nel 1943 risiede ancora a Metz e lavora come commerciante. Il 10.2.1943 il Consolato di Metz per avere informazioni si rivolge alla Questura di Bergamo, che risponde di non averne per la sua prolungata residenza all’estero. La richiesta di informazioni viene girata al Ministero degli Affari Esteri. Il 26.2.1949 i Cc di Martinengo informano la Questura di Bergamo che Molari risulta ancora a Metz, dove vive con la moglie Eugenia Rastelli e con due figli, e in questa occasione viene definito anarchico. Sul foglio di tale informativa, il 4.3.1949 il questore G. Masiero scrive “mantenere le ricerche”. Cpc, b. 3333, 1932-1943. (G. Mangini)