Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 19.5.1873. Ombrellaio ambulante, sovversivo, domiciliato a Bergamo in via Conventino 30. Dal 1892 al 1921 viene processato e condannato 11 volte per furto, truffa, appropriazione indebita, renitenza alla leva e oltraggio. Il 2.3.1933 viene arrestato nella frazione Quarti di Pontestura (Al) dai Cc di Pontestura perché ubriaco e privo di mezzi di sussistenza. Mentre viene portato in caserma Moreni esclama: “Quando si salutava all’italiana si mangiava tre volte al giorno ed ora che si saluta alla romana si mangia una volta alla settimana”. Giunto in caserma a Pontestura e redarguito per la frase pronunciata, per nulla intimorito Moreni dice ancora: “Quando si cantava bandiera rossa si mangiava tre volte al giorno ed ora che si canta Giovinezza si muore dalla debolezza”. Ammonito nell’aprile 1933, da sobrio dice di aver appreso quelle frasi in Toscana. Nel giugno 1933 si allontana da Bergamo contravvenendo all’ammonizione. Pertanto, il 6.4.1934 la Pretura di Bergamo lo condanna ad una pena detentiva di 4 mesi e 20 giorni ed emette un andato di cattura contro di lui. Nel 1934 l’agente Jacobazzi della Questura di Bergamo scrive di lui: “Egli è girovago conduce vita randagia e assai miserevole. Non si può emettere nessun giudizio sul suo conto circa la condotta politica e pertanto deve rimanere iscritto nello schedario dei sovversivi”. In occasione della vittoria italiana in Etiopia, Mussolini concede atto di clemenza per le misure di P.S. e il 20.5.1936 Moreni viene prosciolto dall’ammonizione. Il 4.12.1936, però, viene arrestato a Mantova per scontare la pena detentiva inflittagli dalla Pretura di Bergamo il 6.4.1934 per aver contravvenuto all’ammonizione. Dimesso dalle carceri mandamentali di Bozzolo (Mn) il 29.4.1937, dichiara di voler partire per Bergamo dove, però, ancora nel febbraio del 1940 non era stato rintracciato. Cpc, b. 3403, 1933-1940. (G. Mangini, R. Vittori)