Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Caravaggio (Bg) il 11.2.1897, domiciliato a Fara Olivana (Bg), fotografo, socialista. Il 14.7.1920 la Sotto-prefettura di Tempio (Ss) chiede informazioni a quella di Treviglio su Legramandi perché questi, che nel 1920 è domiciliato a Sassari in via Ospedale civile n. 3, da qualche giorno si trova a Tempio e “frequenta la compagnia dei più noti sovversivi”. La Sotto-prefettura di Treviglio rivolge allora la richiesta di informazioni ai Cc di Romano di Lombardia, i quali rispondono il 27.7.1920 informando che Legramandi per molti anni ha vissuto a Fara Olivana (Bg) e che “risulta di buona condotta morale e gode buona fama, ma politicamente professa idee socialiste”. Rientrato a Fara Olivana e poi a Romano di Lombardia, il 21.3.1923 la Questura di Sassari scrive alla Sotto-prefettura di Treviglio informando che “durante la sua permanenza frequentò elementi sovversivi. Il Legramandi sembra siasi diretto a Fara Olivana (Bergamo) dove si fa indirizzare delle lettere alla casella postale n. 2, da prostitute di questa città con le quali conviveva conducendo vita depravata”. Il 30.3.1923 i Cc di Romano di Lombardia (Bg) informano la Sotto-prefettura di Treviglio che Legramandi dovrebbe lavorare come fotografo ma in realtà non lavora e non fa propaganda politica. Nel corso del 1924 si iscrive al Pnf di Romano di Lombardia, dove risiede. Il 12.3.1928 i Cc di Romano di Lombardia informano la Questura di Bergamo che Legramandi “al sorgere del partito fascista abbandonò il partito socialista e successivamente si inscrisse al partito nazionale fascista al quale appartiene tuttora dimostrandosi favorevole all’attuale Governo Nazionale. Ha dato prova di non conservare in segreto idee socialiste, non ha partecipato a manifestazioni sovversive e non è affatto pericoloso”. L’8.4.1932 si trasferisce da Romano di Lombardia a Chiari (Bs) e chiede al Sottosegretariato di Stato all’Interno di avere un lavoro in Africa orientale. Radiato nel 1932. (G. Mangini)