Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Torre Boldone (Bg) il 30.11.1898, carrettiere, socialista, vive a Torre Boldone in via S. Martino Vecchio. Alle 19.30 del 31.3.1925, mentre transita a piedi sulla strada provinciale che attraversa Torre Boldone, Riva canta 'Bandiera rossa'. Incontrato il fascista Zanga, questi gli intima di smettere di cantare e per tutta risposta Riva, uomo aitante, lo malmena e la stessa cosa accade al fascista Vavassori, accorso in aiuto di Zanga. Accorso anche il capo squadra fascista Egidio Della Vite, questi riesce ad arrestare Riva e a consegnarlo ai Cc, nel frattempo informati per telefono. La notizia compare sul giornale fascista "La Voce di Bergamo", n. 72 del'1-2.4.1925. Oltre a riferire l'episodio, il cronista aggiunge che "non è la prima volta che il Riva usa modi provocatori contro i fascisti locali, sfruttando la pazienza e la calma di questi che vogliono essere d'esempio al paese. Sarebbe opportuno che questo fosse considerato dai soliti critici abbondanti del paese di Torre Boldone, i quali sono sempre pronti a commentare e a falsare la verità dei fatti sempre a danno dei fascisti. Stiano attenti questi stinchi di santo!". Il 30.5.1925 la Pretura di Bergamo lo condanna a 5 giorni di arresto per porto di coltello. I Cc di Bergamo lo definiscono come "dedito alle bevande alcooliche" e "non risulta, e tanto meno è ritenuto capace, di esplicare qualche attività nel partito". Il 9.12.1926 la Pretura di Bergamo lo assolve dall'accusa di lesioni per mancanza di querela. Radiato nel 1931. (G. Mangini)