Berizzi Giovanni Federico


click su un'immagine per ingrandirla o ridurla
n. busta
11
n. fascicolo
326
Primo estremo
1937
Secondo estremo
1941
Cognome
Berizzi
Nome
Giovanni
Altri nomi
Federico
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1890/05/18
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
operaio falegname
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Foiano della Chiana (Ar) il 18.5.1890, operaio elettro-meccanico e falegname, sovversivo. Partecipa alla prima guerra mondiale, dove viene mutilato e decorato con la croce al merito di guerra, per questo percepisce un vitalizio di 69.50 lire al mese. Iscritto all'Associazione invalidi e mutilati di guerra. Risede a Bergamo in via Maironi da Ponte 41 ed è sposato con Giuseppina Montigliani, dalla quale ha due figli, Elisabetta (nata nel 1920), caposquadra delle giovani italiane, e Leone (nato nel 1923), iscritto all’ONB. Ha risieduto all’estero, dal 1919 al 1926 in Lussemburgo, dal 1926 al 1934 in Francia, a Longwy (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est). Il 3.7.1937 in un esercizio pubblico di Bergamo Alta gestito da Angela De Gregori vedova Mangialardo, discorrendo col salumiere Giovanni Colleoni dice che "la Francia è una grande nazione che dà da mangiare all’Italia, che i suoi capi si fanno intendere, che tutte le altre nazioni sono potenti mentre l’Italia deve dipendere da tutti, che la Francia paga bene, mentre in Italia si muore di fame". Inoltre avrebbe detto che "gli Italiani sono tutti vigliacchi”. Il prefetto Il 17.8.1937 il prefetto propone l’ammonizione. Rimane nelle carceri giudiziarie fino al 10.9.1937, quando viene ammonito dalla Commissione Provinciale di Bergamo per il confino di polizia. Prosciolto dall'ammonizione il 24.12.1937 in occasione delle festività. Nel 1940 sembra essersi iscritto al Pnf. (R. Vittori)
Familiari
Berizzi Battista (padre)
Todeschini Laura (madre)
Montigliani Giuseppina (moglie)
Berizzi Elisabetta (figlia)
Nata nel 1920.
Berizzi Leone (figlio)
Nato nel 1923.
Luoghi di residenza
Bergamo Lombardia Italia via Maironi da Ponte 41 (1934 - )
Fatti notevoli
1937/07/03
Il 3.7.1937 in esercizio pubblico idice che "la Francia è una grande nazione che da da mangiare all’Italia, che i suoi capi si fanno intendere, che tutte le altre nazioni sono potenti mentre l’Italia deve dipendere da tutti, che la Francia paga bene, mentre in Italia si muore di fame", aggiungendo che "gli Italiani sono tutti vigliacchi”.
Sanzioni subite
ammonizione (1937/09/10 - 1937/12/24)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata
foto segnaletica polizia (Duplice copia)
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 524, Fascicolo