Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Foiano della Chiana (Ar) il 18.5.1890, operaio elettro-meccanico e falegname, sovversivo. Partecipa alla prima guerra mondiale, dove viene mutilato e decorato con la croce al merito di guerra, per questo percepisce un vitalizio di 69.50 lire al mese. Iscritto all'Associazione invalidi e mutilati di guerra. Risede a Bergamo in via Maironi da Ponte 41 ed è sposato con Giuseppina Montigliani, dalla quale ha due figli, Elisabetta (nata nel 1920), caposquadra delle giovani italiane, e Leone (nato nel 1923), iscritto all’ONB. Ha risieduto all’estero, dal 1919 al 1926 in Lussemburgo, dal 1926 al 1934 in Francia, a Longwy (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est). Il 3.7.1937 in un esercizio pubblico di Bergamo Alta gestito da Angela De Gregori vedova Mangialardo, discorrendo col salumiere Giovanni Colleoni dice che "la Francia è una grande nazione che dà da mangiare all’Italia, che i suoi capi si fanno intendere, che tutte le altre nazioni sono potenti mentre l’Italia deve dipendere da tutti, che la Francia paga bene, mentre in Italia si muore di fame". Inoltre avrebbe detto che "gli Italiani sono tutti vigliacchi”. Il prefetto Il 17.8.1937 il prefetto propone l’ammonizione. Rimane nelle carceri giudiziarie fino al 10.9.1937, quando viene ammonito dalla Commissione Provinciale di Bergamo per il confino di polizia. Prosciolto dall'ammonizione il 24.12.1937 in occasione delle festività. Nel 1940 sembra essersi iscritto al Pnf. (R. Vittori)