Profilo sintetico riassuntivo
Nato ad Albegno di Treviolo (Bg) il 18.12.1889, muratore socialista, residente a Roma dal 1928 e padre di cinque figli. Il primo agosto 1938 all'una di notte fviene accompagnato all'ufficio di Ps del Quadraro dai militi della Mvsn Nazzareno Di Ramio (nato a Frezza, provincia de L'Aquila, il 13.10.1900) e Orlando Carducci (Mentana, provincia di Roma, il 14.12.1903) perché poco prima, al caffè Carfagna in via dei Quintili, aveva pronunciato ad alta voce frasi poco rispettose verso il fascismo, dichiarandosi “alieno dal combattere pel Governo italiano ed auspicando la vittoria delle armi francesi della eventualità della guerra dell’Italia contro la Francia”. Mentre viene condotto all’ufficio di PS aggiunge di essere socialista e che non avrebbe mai cambiato le sue idee politiche a costo di farsi uccidere. Nell’interrogatorio nega di aver detto frasi contro il regime in presenza di altri e di stare recandosi a casa con tale Giggione. Denunciato alla Commissione Provinciale di Roma, il 28.11.1939 viene diffidato e disposta la vigilanza nei suoi confronti. Nel luglio 1941 rientra a Treviolo, dove ancora abitano i suoi fratelli, e nell'agosto 1943, avendo dato prova di buona condotta, i Cc di Stezzano (Bg) ne propongono la radiazione. Radiato nel 1943. (R. Vittori)