Poli Saido

n. busta
92
n. fascicolo
2776
Primo estremo
1927
Secondo estremo
1930
Cognome
Poli
Nome
Saido
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1899/10/15
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
operaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Colle Val d'Elsa (Si) il 15.10.1899, operaio, comunista, nel 1904 è a Torino con la famiglia. La Corte d'Appello del Tribunale di Torino il 30.10.1915 lo condanna a 45 giorni di reclusione e a 100 lire di multa per minacce e violenze agli agenti di Ps, pena sospesa per un anno. Attivo durante l'occupazione delle fabbriche dell'agosto-settembre 1920 e socio della Casa del Popolo di Borgo Vittoria, con sentenza della Sezione d'Accusa del Tribunale di Torino del 22.9.1921 viene assolto per insufficienza di prove dall'accusa di rapina e omicidio volontario, mentre con sentenza del 5.12.1921 viene condannato a 7 anni, 9 mesi e 25 giorni di reclusione, a 144 lire di multa e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per correità nell'omicidio di due guardie di Ps, Luigi Santagata (della Legione di Venezia ma aggregato a Torino) e Matteo Crimi, avvenuto il 23.9.1920, per "eccitamento alla guerra civile", per "formazione di corpo armato a scopo criminoso", per porto abusivo d'arma e per contravvenzione alle concessioni governative. Amnistiato nel 1925, in seguito non ha più dato luogo a rilievi. Nel 1927 la Questura di Torino, per la condanna subita e per l'essere stato una 'guardia rossa', gli impone la carta d'identità obbligatoria come sospetto politico in base all'articolo 3 della legge di Ps. Nel luglio 1927 si trasferisce da Torino a Valbondione (Bg), dove lavora presso la ditta A.S.C. (Anonima Società Costruzione). Nell'ottobre 1927 si licenzia, nell'aprile 1928 lavora presso la ditta Savigliano (To) e il 15.12.1928 insieme alla moglie Maria Cerrato trasferisce anche formalmente il suo domicilio da Valbondione a Torino. Risulta poi occupato a San Giuseppe di Cairo (Sv), mentre nel luglio 1930 lavora a Milano presso la ditta Carmacca. Radiato nel 1930. (G. Mangini)
Familiari
Poli Fabio (padre)
Malandino Cosima (madre)
Cerrato Maria (moglie)
Luoghi di residenza
Torino Piemonte Italia (1904 - 1927) Valbondione Lombardia Italia (1927 - 1928) Torino Piemonte Italia (1928 - ?)
Fatti notevoli
Attivo a Torino durante l'occupazione delle fabbriche dell'agosto-settembre 1920 e socio della Casa del popolo di borgo Vittoria.
Sanzioni subite
carcere (1921/12/05 - )
Con sentenza del 5.12.1921 viene condannato a 7 anni, 9 mesi e 25 giorni di reclusione, a 144 lire di multa e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per correità nell'omicidio di due guardie di Ps, Luigi Santagata (della Legione di Venezia ma aggregato a Torino) e Matteo Crimi, avvenuto il 23.9.1920, per 'eccitamento alla guerra civile', per 'formazione di corpo armato a scopo criminoso', per porto abusivo d'arma e per contravvenzione alle concessioni governative. Amnistiato nel 1925, in seguito non ha più dato luogo a rilievi.
carta d'identità obbligatoria (1927 - )
Nel 1927 la questura di Torino, per la condanna subita e per l'essere stato una 'guardia rossa', gli impone la carta d'identità obbligatoria come sospetto politico in base all'articolo 3 della legge di Ps.
Relaz. con altri soggetti
Santagata Luigi (guardia di Ps)
Crimi Matteo (guardia di Ps)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930
Riferimenti bibliografici
Comunisti a Torino 1974
riferimento pp. 44-45.