Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Colle Val d'Elsa (Si) il 15.10.1899, operaio, comunista, nel 1904 è a Torino con la famiglia. La Corte d'Appello del Tribunale di Torino il 30.10.1915 lo condanna a 45 giorni di reclusione e a 100 lire di multa per minacce e violenze agli agenti di Ps, pena sospesa per un anno. Attivo durante l'occupazione delle fabbriche dell'agosto-settembre 1920 e socio della Casa del Popolo di Borgo Vittoria, con sentenza della Sezione d'Accusa del Tribunale di Torino del 22.9.1921 viene assolto per insufficienza di prove dall'accusa di rapina e omicidio volontario, mentre con sentenza del 5.12.1921 viene condannato a 7 anni, 9 mesi e 25 giorni di reclusione, a 144 lire di multa e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per correità nell'omicidio di due guardie di Ps, Luigi Santagata (della Legione di Venezia ma aggregato a Torino) e Matteo Crimi, avvenuto il 23.9.1920, per "eccitamento alla guerra civile", per "formazione di corpo armato a scopo criminoso", per porto abusivo d'arma e per contravvenzione alle concessioni governative. Amnistiato nel 1925, in seguito non ha più dato luogo a rilievi. Nel 1927 la Questura di Torino, per la condanna subita e per l'essere stato una 'guardia rossa', gli impone la carta d'identità obbligatoria come sospetto politico in base all'articolo 3 della legge di Ps. Nel luglio 1927 si trasferisce da Torino a Valbondione (Bg), dove lavora presso la ditta A.S.C. (Anonima Società Costruzione). Nell'ottobre 1927 si licenzia, nell'aprile 1928 lavora presso la ditta Savigliano (To) e il 15.12.1928 insieme alla moglie Maria Cerrato trasferisce anche formalmente il suo domicilio da Valbondione a Torino. Risulta poi occupato a San Giuseppe di Cairo (Sv), mentre nel luglio 1930 lavora a Milano presso la ditta Carmacca. Radiato nel 1930. (G. Mangini)