Micheletti Vincenzo Antonio

n. busta
72
n. fascicolo
2157
Primo estremo
1938
Secondo estremo
1942
Cognome
Micheletti
Nome
Vincenzo
Altri nomi
Antonio
Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1892/04/21
Luogo di morte
Villa d'Adda (Bg)
Data di morte
1976/03/20
Livello di istruzione
diploma
Professione
sacerdote commerciante venditore ambulante
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Paladina (Bg) il 21.4.1892. Ordinato sacerdote nel Seminario Vescovile di Bergamo nel 1919 diviene vice-rettore al Collegio di Celana (Bg), nel 1922 è vice-rettore del Collegio Vescovile San Defendente di Romano di Lombardia (Bg). Nel 1923 è a Curno (Bg) come coadiutore parrocchiale e nel 1924 è parroco ad Albino (Bg). Trasferitosi a Vicobellignano (Cr) nel 1925, abiura il cattolicesimo e aderisce al protestantesimo, tanto da essere nominato pastore evangelico. Si iscrive al Pnf, dimostrandosi un fervente fascista. Nel 1926 si trasferisce a Roma, dove apre un negozio di cappelleria e merceria e conosce Errico Malatesta. In seguito a questo incontro aderisce al comunismo anarchico e per questo viene espulso sia dal Pnf che dalla chiesa evangelica. Tra la seconda metà degli anni Venti e i primi anni Trenta lavora come venditore ambulante di Bibbie per conto della libreria ‘Sacre Scritture’ della Società Biblica Britannica, ma nel 1934 la Questura di Terni gli ritira la licenza perché, approfittando del suo lavoro, svolge propaganda anticattolica. Dopo un’altra crisi di coscienza, passa ai pentecostali pur mantenendosi anarchico. Nel 1936 pubblica il libro 'L'unitarismo cristiano nella lettera di San Paolo agli Efesini' (Trieste, Tip. Leghissa). Nell’agosto 1938 invia a Mussolini un esposto in cui, dichiarandosi vittima del fisco, grazie al suo lavoro dice di aver potuto conoscere molte zone del paese e di aver raccolto molte osservazioni sulla situazione politico-economica generale, suggerendo al duce un programma di riforme sociali improntate a teorie e concetti comunisti e anarchici, i soli in grado di "trasformare le pecore in uomini coscienti". A Roma, in data imprecisata, si sposa con Italia Bellincampi. Nel ricostruire il suo profilo qui sopra delineato e indirizzato al Cpc e alla Questura di Bergamo, il questore di Roma conclude la nota informativa scrivendo che “il Micheletti è un esaltato, capace di fare aperta propaganda delle sue idee e quindi nocivo e pericoloso sul quale si reputa necessario esercitare una rigorosa vigilanza”. Nel giugno 1940 parte da Roma dirigendosi a Milano. E' segnalato a Bergamo la sera del 16.8.1941, quando prende alloggio all’albergo Cappello d’Oro, da dove riparte l’indomani mattina 17.8.1941 alla volta di Roma. Dal maggio 1942 e per il periodo del secondo dopoguerra risiede a Milano. Muore a Villa d'Adda (Bg) all'Istituto San Giuseppe per anziani il 20.3.1976. Cpc, b. 3264, 1927-1942. ACS, PP, b. 833. (G. Mangini)
Familiari
Micheletti Epifanio (padre)
Nato nel 1862, lavandaio.
Pedrini Maria Palma (madre)
Lavandaia
Bellincampi Italia (moglie)
Micheletti Fermo Giuseppe (fratello)
Nato a Paladina il 18.8.1887.
Micheletti Giuseppina Angela (sorella)
Nata a Paladina il 13.9.1888.
Micheletti Agnese Elisabetta (sorella)
Nata a Paladina il 2.2.1890.
Micheletti Giuseppe (fratello)
Nato nel 1893, morto il 30.10.1894.
Micheletti Aurelio (fratello)
Nato morto a Paladina il 29.10.1894.
Micheletti Angela Elisa (sorella)
Nata a Paladina il 24.10.1895, morta il 30.8.1896.
Micheletti Luigia Angela (sorella)
Nata a Paladina il 28.3.1897.
Micheletti Luigia Teresa (sorella)
Nata a Paladina il 17.4.1898.
Micheletti Pierina Luigia (sorella)
Nata a Paladina il 7.7.1899.
Luoghi di residenza
Celana Lombardia Italia (1919 - 1922) Romano di Lombardia Lombardia Italia Collegio S.Defendente (1922 - 1923) Curno Lombardia Italia (1923 - 1924) Albino Lombardia Italia (1924 - 1925) Roma Lazio Italia (1926 - 1942) Milano Lombardia Italia (1942 - ) Vicobellignano Lombardia Italia (1925 - 1926)
Fatti notevoli
Incontro a Roma con Errico Malatesta
1938 - 1938
Nell'agosto 1938 spedisce a Mussolini un memoriale in cui propone un programma di riforme economico-sociali ispirato alle teorie del comunismo anarchico.
Sanzioni subite
ritiro della licenza commerciale (1934 - 1934)
Nel 1934 la questura di Terni gli ritira la licenza perché, approfittando del suo lavoro, svolge propaganda anticattolica.
Relaz. con altri soggetti
Malatesta Errico (anarchico)
ACS, Cpc, b. 3264
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 3264, Fascicolo
(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica
Busta 833, Fascicolo
Riferimenti bibliografici
DBAI 2004
riferimento p. 178.
sito BFS
riferimento https://www.bfscollezionidigitali.org/entita/14207-%E2%80%8Bmicheletti-vincenzo-antonio/