Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Valtesse (Bg) il 22.1.1886, scalpellino marmista, sospetto politico, residente a Bergamo in via Maironi da Ponte,10. Ha partecipato alla prima guerra mondiale. Ha un precedente per furto, è iscritto ai sindacati fascisti, è sposato con Camilla Foresti, vedova Galbusieri, ha un figlio di 16 anni, Carlo, avanguardista, e tre figliastri. Viene diffidato il 21.10.1937 su proposta del capo della polizia Bocchini, perché il 9.10.1937 verso le ore 21.30, Brena entra ubriaco in un’osteria nella stessa via dove abita, gestita da Caterina Teresa Galbusieri e rivolgendosi al marito di questa, detto 'Parigi', dice: "Buona sera, Parigi, bisognerebbe dare una schioppettata a te e a Mussolini”. Dopo essersi seduto a un tavolo vicino al tornitore di legno Giovanni Rota (di Giovanni e Anna Rota, nato il 9.10.1891 a Locatello e residente in Bergamo via Filotti, 4), questi stigmatizza le frasi offensive verso Mussolini da Brena appena pronunciate. Quando Rota si accinge ad uscire, viene apostrofato da Brena con le parole “Bambo e montanaro”. Rota lo invita a seguirlo alla sede del Pnf rionale di Valtesse dove, alla presenza del custode Daniele Pirola e di Gabriele Francesco Agostinelli, Brena ammette di aver pronunciato le parole contro il duce, come risulta dalla relazione dei cc alla Questura del 13.10.1937. Arrestato, il giorno dopo dichiara che la sera prima era molto ubriaco e non ricordava di aver detto quelle parole. il 23.4.1939 viene arrestato per ubriachezza ed oltraggio a vigile urbano e per questo il 29.4.1939 viene condannato dalla Pretura di Bergamo a 6 mesi e 10 giorni di arresto, pena scontata. Un rapporto dei Cc del 15.1.1941 afferma che Brena mantiene buona condotta, anche se a moglie ha chiesto la separazione per la sua condotta morale negativa; Nel 1941 non aveva 'dato prova di ravvedimento'. (R. Vittori)