Nava Federico Luigi


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n. busta
76
n. fascicolo
2307
Primo estremo
1937
Secondo estremo
1942
Cognome
Nava
Nome
Federico
Altri nomi
Luigi
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1912/04/08
Professione
calzolaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cologno al Serio (Bg) l’8.4.1912, antifascista, calzolaio. Ha un fratello, Luigi Rocco, e due sorelle, Laura e Antonetta. Il padre ha subito la mutilazione di una mano nella prima guerra mondiale. Nell’agosto 1934 emigra in Francia. Tornato a Cologno al Serio l’1.8.1937, il 16.8.1937 viene arrestato per manifestazione sovversiva perché il 14 agosto, in un caffè del paese, sentendo l’operaio Silvestro Tirloni, reduce fascista dalla Spagna, parlare di atrocità commesse dai ‘rossi’, interviene con l’operaio Angelo Rapizza, affermando che i rossi di Spagna agivano bene così ed erano più umani e civili dei Nazionali, che in Italia non c’è né civiltà né umanità e che il governo italiano è causa della crisi economica mondiale, che ha commesso un grave errore a mandare i propri legionari in aiuto di Franco e, prima ancora, ad aver voluto occupare a viva forza l’Abissinia, inoltre il popolo italiano è ignorante perché segue ciecamente la campagna demografica del regime, e ancora, che il governo italiano ha fatto bene a non provocare la Francia, se no “saremmo venuti noi francesi a sistemarvi e a liquidarvi in pochissime ore”. Il 9.10.1937 la presidenza dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra – Sezione provinciale di Bergamo’, a firma De’ Cobelli, scrive al prefetto di Bergamo per invocare clemenza verso Nava in considerazione della condizione del padre Pietro, mutilato di guerra. Il 13.10.1937 la polizia fascista lo fotografa e nel fascicolo è conservata la sua fotografia in triplice posa. Condannato a 1 anno di confino a Palena (Ch), è liberato per il Natale 1937. Il 9.3.1938 scrive al questore di Bergamo chiedendo la concessione del passaporto per l’estero a scopo di lavoro a causa delle gravi condizioni economiche della famiglia. Cpc, b. 3504, 1937-1942. ACS, Confino Politico, b. 707 fasc. 10810. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Nava Pietro (padre)
Carrara Orsola (madre)
Nava Luigi Rocco (fratello)
Nato nel 1913.
Nava Laura (sorella)
Nata nel 1920, operaia filatrice.
Nava Antonetta (sorella)
Nata nel 1929.
Luoghi di residenza
Cologno al Serio Lombardia Italia (1912 - ) Francia (1934 - 1937)
Fatti notevoli
1937/08/16 - 1937/08/16
Il 14.8.1937, dopo essere rientrato dalla Francia, in un caffé di Cologno, sentendo l’operaio Silvestro Tirloni, reduce fascista dalla Spagna, parlare di atrocità commesse dai ‘rossi’, interviene criticando l'intervento fascista in Spagna ed elogiando il governo repubblicano spagnolo
Sanzioni subite
confino politico (1937/10/11 - 1937/12/25)
Il giorno 11.10.1937 è condannato a 1 anno di confino a Palena (Ch); prosciolto nel dicembre 1937.
Relaz. con altri soggetti
Rapizza Angelo (antifascista)
ASBg, Sovversivi
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata
foto segnaletica polizia
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 3504, Fascicolo
(ACS, C) Archivio centrale dello Stato (Roma), Confino politico
Busta 707, Fascicolo 10810
Riferimenti bibliografici
Dal Pont, Carolini 1980, vol. I
riferimento p. 164
Antifascisti Cpc 1998, vol. 13
riferimento p. 262