Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Morbegno (So) il 2.3.1871, socialista unitario, sposato con figli, ha la licenza elementare. Vive a Bergamo in via S. Bernardino 21 dal 16.8.1906, è magazziniere presso l’Istituto Italiano d’Arti Grafiche di Bergamo. In una relazione del brigadiere Tito Calanca al questore di Bergamo del 30.11.1925 si informa che Lucca è abbonato al giornale «La Giustizia» e, pur avendo in passato svolto propaganda fra gli operai, non è pericoloso per ‘l’ordine nazionale’. Nel fascicolo è presente un volantino del 14.11.1925 del giornale «La Giustizia» di Milano indirizzata, oltre che a Lucca stesso, a rivenditori, abbonati e amici, nel quale l’amministrazione del giornale informa di non essere in grado di comunicare se e quando potranno essere riprese le pubblicazioni. Il 23.3.1927 la squadra politica conferma alla Questura di Bergamo il giudizio di non pericolosità deìi Lucca, che è di convincimenti antifascisti ma disinteressato all’attività politica. Lo stesso giudizio viene ribadito il 14.7.1930. Radiato nel 1930. (G. Mangini, R. Vittori)