Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 8.1.1900, risiede in via Broseta 39, celibe, sospetto antifascista. Dal 1920 al novembre 1931 lavora nell'oreficeria Solza via XX settembre. Baritono, spesso è scritturato nei cori del Teatro Donizetti. Diffidato il 5.10.1932 perché la sera del 6.9.1932, verso mezzanotte, andando a casa dopo aver passato la serata alla Montanina a giocare a carte col gestore del locale signor Zanga, con gli amici Primo Nolli (fu Giuseppe e Elvira Cremona, n. Cremona il 9.3.1899, via Fra' Damiano 20, pittore), Giovanni Gargantini (fu Luigi e Maria Daldossi, n. Bergamo il 10.5.1891, via Cucchi 5, commissionario), Mario Federici (di Giovanni e Pierina Saulla, n. Bergamo il 9.9.1900, via Pignolo 49, commesso di cappelli) in via Tre Armi offende alcuni fascisti (Riccardo Mangili di Aurelio, 18 anni, via Borgo Canale 18; Attilio Paravisi di Stefano, 22 anni via Tre Armi; Pietro Nessi, via Sudorno 28; Luigi e Mario Signorelli, via Borgo Canale 27), accusa poi non riscontrata. Nel dicembre 1934 vive in via Broseta con la madre e un fratello. Nel 1936 è ancora vigilato. Il 27.4.1939 il questore di Siracusa chiede su di lui informazioni politiche e penali urgentissime. Il 24.7.1939 il prefetto di Riccione con nota urgente e riservata chiede al questore di Bergamo informazioni su di lui e su Francesco Colombo, perché "i sottonotati artisti sono stati scritturati per lo spettacolo lirico all'aperto che si terrà a Riccione dal 27 corrente al 10 agosto p.v. al quale si prevede assisteranno altissime personalità. Prego volermi comunicare con tutta urgenza informazioni sul loro conto specie per quanto riguarda i loro sentimenti verso il Regime, precisando la razza cui ciascuno appartiene: Colombo Francesco di Bernardo e di Barcella Euframia nato a Bergamo il 13.6.1905 ivi domiciliato via Loreto 42; Rota Carlo fu Alessandro e di Lelli Maria nato a Bergamo il 8.1.1900, ivi domiciliato via Broseta 39". Ancora vigilato nell'ottobre 1941. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa. Cpc, b. 4467, 1932-1940. (G. Mangini)