Ferrari Francesco

n. busta
43
n. fascicolo
1301
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1934
Cognome
Ferrari
Nome
Francesco
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1903/04/10
Livello di istruzione
diploma
Professione
sacerdote
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato nella frazione Dorga di Castione della Presolana (Bg) il 10.4.1903, sacerdote. Nel 1932 è curato nella parrocchia di Osio Sotto (Bg) il cui titolare è don Giovanni Manzoni. Nel corso del 1932 don Ferrari si trova in conflitto con i fascisti di Osio Sotto perché continua a far svolgere attività ginniche ai ragazzi che frequentano l’oratorio, boicottando di fatto il lavoro delle organizzazioni fasciste, che reagiscono. Il 14.5.1932 i Cc di Bergamo, a firma del tenente Eusilde Merello, informano Questura e Prefettura che a partire dal 16.5.1932 il parroco Manzoni e il curato Ferrari daranno l’inizio, ogni lunedì, ad esercitazioni di ginnastica a scopo ricreativo sotto la direzione del maestro Francesco Gardoni di Bergamo. Gli iscritti sono 30 ragazzi dell’età di circa 8 anni e don Ferrari afferma di averne l’autorizzazione dalla Federazione Nazionale e dal Comitato Lombardo. Il 15.5.1932 il presidente del Comitato comunale di Osio Sotto dell’ONB – Opera Nazionale Balilla, Colleoni, si rivolge al prefetto segnalando che, nonostante le disposizioni impartite dallo stesso prefetto affinché gli Oratori presenti nei singoli Comuni non diano luogo a inutili dualismi nelle rispettive funzioni, di fatto a Osio Sotto don Ferrari ha fatto riprendere le esercitazioni ginniche nell’Oratorio maschile: “In un Comune di Provincia dove ciò accade, obbliga a Chi è preposto all’educazione ed istruzione dei Balilla ad abbandonare il compito delicato, in un momento nel quale si stanno allestendo le squadre che dovranno partecipare al Concorso provinciale nel prossimo giugno, intralciando poi qualsiasi altra mansione affidatagli”. Il 18.5.1932 don Ferrari viene convocato per l’indomani dal questore di Bergamo, il quale gli ingiunge di non far svolgere le esercitazioni ginniche nell’Oratorio maschile. Negli stessi giorni il comandante dei Cc di Osio Sotto assicura che, dopo il richiamo di don Ferrari da parte del Questore, le esercitazioni sono cessate. Tuttavia, il 23.5.1932 Mario Ricci, presidente del Comitato Provinciale dell’Opera Nazionale Balilla trasmette al prefetto di Bergamo Egisto Terzi la copia di una lettera ricevuta da Colleoni, presidente dell’Onb di Osio Sotto, in cui vengono espresse lamentele nei confronti di don Ferrari e dell’attività dell’oratorio di Osio Sotto da lui diretto: “Nonostante il Decreto Prefettizio pervenuto in Comune, che vieta alla Direzione del locale Oratorio maschile di tenere lezioni ginniche, l’attuale direttore, don Francesco Ferrari, dopo un periodo di stasi, ritorna col sistema primitivo, strafutandosi delle disposizioni superiori. Prego vivamente provvedere più presto possibile altrimenti l’opera mia rimane paralizzata. Il reverendo in parola si azzarda persino di far sottoscrivere dai balilla e dai propri genitori l’obbligazione scritta”. Lo stesso presidente Colleoni scrive di nuovo al prefetto il 12.6.1932, lamentandosi del fatto che il giorno prima, mentre lui era impegnato a Bergamo con 100 tra balilla e piccole italiane per l’inaugurazione della Casa Balilla, dal pulpito della chiesa parrocchiale di Osio Sotto don Ferrari si rivolgeva ai genitori di quei ragazzi dicendo: “Siete dei grandi ignoranti, voi padri e madri che affidate i vs figli a persone irrispettabili, mandandoli poi a Bergamo a sentire dei ciarlatani qualsiasi”. Per effetto di ciò, il 18.6.1932 don Ferrari viene convocato per il 20.6.1932 presso l’Ufficio di Gabinetto della Questura per rendere conto delle sue affermazioni. Il 2.9.1932 Colleoni, presidente dell’Onb di Osio Sotto, si rivolge al questore lamentandosi del fatto che don Ferrari abbia affidato ad un apposito insegnante gli esercizi ginnici nell’Oratorio, forte dell’autorizzazione avuta dal segretario federale fascista, “intralciando così la via a quest’Opera appositamente costituita. La prego di una cortese risposta”. Ricevuta questa segnalazione, il 10.9.1932 questore incarica i Cc di Bergamo di indagare in proposito e già il 3.9.1932 i Cc rispondono che effettivamente all’oratorio si sono svolte esercitazioni ginniche a scopo ricreativo a cura della locale società ‘Voluntas’, a cui sono intervenuti circa 40 ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, in buona parte iscritti ai Balilla. Inoltre, continua il rapporto dei Cc, la società citata è in possesso di un’autorizzazione rilasciata il 20.8.1932 dalla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana di Roma e il 25.8.1932 anche dal segretario federale Giuseppe Beratto. Il 16.9.1932 il questore si rivolge ai Cc in risposta al rapporto citato e rileva che “né questa Federazione Fascista né la Federazione Ginnastica Italiana possono rilasciare autorizzazioni per eseguire esercizi ginnastici. Prego pertanto diffidare nuovamente il sacerdote Don Ferrari a cessare immediatamente le lezioni di ginnastica nell’Oratorio di Osio Sotto”. Il 23.9.1932 i Cc di Bergamo rispondono a loro volta al questore: “Si assicura l’adempimento delle disposizioni impartite col foglio al quale si risponde”. In realtà le contestate esercitazioni dipendono dalla Società Ginnastica ‘Voluntas’ di Osio Sotto, che svolge le proprie attività nei locali dell’oratorio ed è riconosciuta dal Coni. Agli inizi dell’ottobre 1932 il presidente Sana della società ‘Voluntas’ che conduce le esercitazioni, fa pervenire alla Questura un esposto in cui si afferma che la società stessa è regolarmente iscritta al Coni e che non ha nulla a che vedere con l’Oratorio se non per il fatto che le esercitazioni si svolgono nel cortile dell’Oratorio stesso. Anche in questo caso, il 5.10.1932 il questore affida ai Cc il compito di indagare in proposito e di riferire. Il rapporto dei Cc, firmato dal tenente Eusilde Merello, è datato 14.10.1932 e conferma che la società ‘Voluntas’ è regolarmente iscritta al Coni, tuttavia “si fa presente che il nuovo luogo scelto è stato indicato e offerto dal Curato e sarebbe la sala, ove attualmente vengono eseguiti gli esercizi musicali, che fa parte della casa dello tesso curato. Per tale trasferimento si esprime parere contrario poiché sarebbe l’eguale come se la ginnastica venisse eseguita nell’Oratorio. Il Sana, sia per la poca coltura e per la troppa fiducia al Curato, si lascia guidare da questi. Il Curato dal canto suo cerca di ingerirsi troppo in tale società, ragione per cui è necessario allontanarla dalla casa del Curato quanto più è possibile”. Dopo tre segnalazioni don Ferrari viene diffidato dal proseguire le sue attività, ma le esercitazioni ginniche all’oratorio maschile sembrano riprendere e il 10.12.1932 il presidente dell’Onb di Osio Sotto se ne lamenta direttamente con il prefetto. Questi incarica i Cc di svolgere un’indagine in proposito, dalla quale deriva il rapporto al prefetto del 23.12.1932 scritto dal capitano dei Cc Vincenzo Barone, secondo cui le esercitazioni ginniche maschili in questione “sono state eseguite dalla Società Ginnastica ‘Voluntas’ il giorno 19 andante dalle ore 21 alle 22, non nell’Oratorio maschile, ma in via S. Alessandro n. 102 in un locale di proprietà della Fabbriceria di Osio Sotto distante circa 200 metri dall’Oratorio e dalla casa parrocchiale. Si soggiunge che il Commissario Straordinario del fascio di Osio Sotto ha comunicato di aver fatto dimettere dalle cariche di Presidente e Direttore i fascisti Carlo Sana e Lorenzi Giuseppe, rispettivamente, i quali a norma del regolamento rappresentavano il Pnf in seno alla predetta Società”. Nel corso del 1933 interviene un accordo tra don Ferrari, il presidente dell’Onb di Osio Sotto e il Commissario politico straordinario di Osio Sotto, Franco Mario Rota, in virtù del quale viene costituita una Società sportiva nella Casa dei Balilla. Tuttavia, nonostante questo, le attività ginniche nell’oratorio riprendono, tanto che il 15.10.1933 il presidente Colleoni del Comitato dell’Onb di Osio Sotto si rivolge ancora al prefetto: “per un certo periodo di tempo, dette esercitazioni non ebbero più luogo, perché il Segretario Federale Comm. Beratto, stanco della straffotenza di don Ferrari, ebbe a nominare un Commissario nella persona dell’attuale Segretario Politico Franco Mario Rota. Ora forse prendendo occasione dall’andata in pensione del Comandante la Stazione dei R.R. carabinieri, e della momentanea assenza del Commissario Politico, nonché del mutamento del Segretario Federale, il Direttore dell’Oratorio continua indisturbato, ed infischiandosi delle Superiori Autorità, i propri comodi, a danno delle ns. organizzazioni, le quali rimangono per conseguenza paralizzate”. Don Ferrari lascia Osio Sotto il 3.5.1934, trasferito come coadiutore nella parrocchia di Borgo Canale, a Bergamo. Radiato nel 1934. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Ferrari Costantino (padre)
Nato nel 1866, contadino.
Tommasoni Maria (madre)
Luoghi di residenza
Castione della Presolana Lombardia Italia (1903/04/10 - 1932) Osio Sotto Lombardia Italia (1932 - 1934/05/03) Bergamo Lombardia Italia (1934/05/03 - )
Fatti notevoli
1932 - 1933
Nel biennio 1932-1933 fa svolgere attività ginniche ai ragazzi che frequentano l'oratorio in competizione con quelle gestite dalle organizzazioni giovanili fasciste.
1934/05/03 - 1934/05/03
Viene trasferito da Osio Sotto a Borgo Canale, in Città Alta a Bergamo.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1934
Documentazione allegata
Corrispondenza tra ONB - Comitato comunale di Dalmine e Prefettura