Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Casirate d'Adda (Bg) il 6.7.1887, sovversivo, domiciliato a Treviglio, manovale ferroviere. Ha partecipato agli scioperi ferroviari del gennaio 1920 e del 1.5.1921. A carico di Bigatti risultano due contravvenzioni per ubriachezza molesta, risalenti al 1926 e al 1931. Nell'ottobre 1932 viene arrestato dal capo centuria del giovani fascisti, Armando Passera, per avere insultato Mussolini. Nel dicembre 1932 il Comando della II^ legione della Milizia ferroviaria informa che Bigatti la sera del 4.10.1932 nel caffè 'Regina' di Treviglio, ubriaco, avrebbe pronunciato frasi offensive verso il tenente Gilardoni del Comando stazione della Mvsn di Milano smistamento, vantandosi “di avergli dato due pugni il giorno stesso nella mensa della Milizia”. Stando alla testimonianza del manovale fascista Mario Conti, il cui verbale è presente nel fascicolo, non sarebbe stato picchiato solo perché era ubriaco. Non presta più servizio dal 4.11.1932 perché “affetto da eterismo”, cioè è alccolizzato, e il 15.12.1932 viene aperta la sua scheda biografica, compilata dal Commissariato di Ps di Milano, che riporta informazioni fino all'11.1.1933. Nel 1936 per i Cc Treviglio tiene buona condotta e ha una posizione favorevole al regime, partecipando alle manifestazioni nazionali. Per questo se ne propone radiazione. (R. Vittori)