Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Villafranca in Lunigiana (Ms) il 4.7.1894, contabile, sovversivo. Impiegato della ditta Ferrobeton, ha lavorato nel comune di Bastìa Mondovì (Cn) dal febbraio 1927 al settembre 1928 per la costruzione del ponte sul fiume Tanaro, dove ‘tenne pessima condotta politica perché manifestava apertamente idee contrarie al Pnf’. Dal novembre 1929 al settembre 1930 ha vissuto a Spotorno (Sv), poi si è trasferito a Lovere quale contabile della società ‘Imprese Generali’. I Cc di Clusone l’1.8.1933 informano la Questura di Bergamo che Lotti lavora sempre presso le ‘Imprese Generali’ di Milano, tiene buona condotta, non frequenta sovversivi e nelle ore libere si reca all’albergo Italia di Clusone dove si trattiene con le autorità politiche locali giocando a carte. Analoghe considerazioni sono contenute nel rapporto dei Cc di Clusone alla Questura del 19.11.1934: vive con la moglie, non ha più dato luogo a rilievi, partecipa alle manifestazioni patriottiche, non è iscritto a Pnf ma da 2 anni è in corso la sua domanda di iscrizione al partito, pertanto viene dato parere favorevole alla sua radiazione. Trasferitosi poi definitivamente a Spotorno, il 25.2.1936 la Questura di Savona scrive alle Questure di Bergamo e di Massa che tiene sempre buona condotta, è tenuto in buona considerazione dalle autorità fasciste locali e sembra favorevole al regime fascista, tanto che sua sorella è segretaria fascio femminile di Spotorno. Radiato nel 1936. (G. Mangini, R. Vittori)