Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 9.6.1885, muratore e imbianchino, sposato con Filomena Lazzaroni, dalla quale ha 4 figli. Nell’ottobre 1927 abita a Bergamo in via Torni 12, nel 1928 si trasferisce nel quartiere di Valtesse in via Pescaria, dal 1933 torna in Città Alta in via Solata 3. Tra il 1911 e il 1925 subisce 4 condanne (2 multe e 2 brevi periodi di reclusione) dal pretore di Bergamo per lesioni, ubriachezza, oltraggio a pubblico ufficiale. Nel corso del 1927 trascorre un periodo di cura nell’ospedale psichiatrico di Bergamo. Il 17.10.1927 viene denunciato dalla Questura al prefetto come politicamente pericoloso e due giorni dopo, il 19.10.1927, viene ammonito dalla Commissione Provinciale per il confino di polizia di Bergamo. Il 20.1.1928, tuttavia, la stessa Commissione ordina la sospensione dell’ammonizione per il comportamento politico e morale mantenuto nel frattempo da Nessi, che però viene arrestato il 2.9.1928 dal fascista Angelo Foresti di Valtesse perché canta ‘Bandiera rossa’. Nel marzo 1933 viene ancora ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Bergamo. Il 6.12.1935 viene condannato a 8 mesi di carcere e, a pena espiata, al ricovero coatto psichiatrico per maltrattamenti ai famigliari e porto abusivo di coltello. Il ricorso viene respinto dalla Corte d’appello del Tribunale di Brescia il 27.2.1936 e, a fine pena, il 24.6.1936 il Ministero di Grazia e Giustizia invia Nessi al manicomio criminale di Aversa (Ce). Al rientro a Bergamo, viene ricoverato nell’ospedale psichiatrico dal 18.4.1937 al 3.7.1937, quando viene dimesso. Ancora sorvegliato nell’ottobre 1940. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3529, 1928-1940. (G. Mangini, R. Vittori)