Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Soresina (Cr) il 7.7.1893, frenatore ferroviario, sovversivo, sposato con figli. Partecipa alla prima guerra mondiale, congedato col grado di Aiutante di battaglia per merito di guerra. Un suo fratello, con sentenza del 8.8.1918 emessa dal Tribunale di Guerra del XXIV Corpo d’Armata, viene condannato a 8 anni di reclusione per diserzione, pena sospesa fino al termine della guerra. Iscritto al sindacato dei ferrovieri, Monferroni aderisce allo sciopero ferroviario del 1° maggio 1922, che gli procura 3 giorni di sospensione dal servizio, e a quello dell’agosto 1922, per il quale subisce la proroga di un anno dell’aumento di stipendio. Il 30.12.1924 è in servizio su un treno merci sul quale, alla stazione di Albizzate (Va), alcuni addetti al treno intonano il canto di ‘Bandiera rossa’. Interrogato in proposito, in un primo momento nega di aver udito, ma poi, messo a confronto con altri testimoni che, in sua compagnia, affermano di aver udito i canti, ammette a sua volta di aver udito cantare il conduttore capo e un altro agente. La sua reticenza viene punita dalla direzione della Sezione Movimento e Traffico della stazione di Milano, che il 21.7.1925 gli assegna 15 giorni di sospensione dal servizio. Si iscrive al Pnf il 15.10.1925, nel 1928 si iscrive al Dopolavoro Fascista e alla Associazione Nazionale Ferrovieri Fascisti. Fa anche domanda per entrare nella Mvsn Ferroviaria. L’11.10.1926 viene trasferito dal deposito di Milano Centrale a quello di Bergamo, dove risiede in via Baioni 18 bis. Come lavoratore ferroviario, per il biennio 1926-27 ottiene il giudizio ‘buono’, per il 1928 ‘distinto’. Il 23.2.1932 da Bergamo per lavoro viene trasferito di nuovo a Milano, mentre la famiglia continua a risiedere a Bergamo in via Conventino 19. Il 25.3.1932 viene ritenuto idoneo a prestare servizio in zone di confine. Radiato il 7.10.1933. Morto a Soresina l’1.2.1972. (G. Mangini)