Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 21.5.1882, residente a Bergamo in via Pelabrocco 5, mentre nel 1933 risiede in via Borgo S. Caterina 88, cameriere, socialista massimalista. Si sposa a Bergamo il 27.10.1903 con Serena Rosa Maria Zanchi, dalla quale ha 2 figli. Nel febbraio 1923 è fiduciario per Bergamo della Sezione Lavoratori Alberghi e Mense e viene definito dagli agenti Locatelli e Calanca come "propagandista e persona di azione pericolosa". Nell’ottobre 1924 è cameriere presso il caffè Nazionale. L’11.6.1925 è arrestato perché sorpreso a distribuire manifestini stampati clandestinamente intitolati:
“1° Signor Mussolini, avete imbavagliato la stampa ma la verità vi accusa (con la trascrizione del memoriale Filippelli);
2° Per la libertà degli italiani nel primo anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti”.
Dimesso dal carcere il 19.6.1925 in libertà provvisoria, viene denunciato per vilipendio alle istituzioni dello stato e munito di Carta d’identità obbligatoria come sospetto politico (art. 3 del TU delle leggi di Ps). Negli anni successivi, Mazzoleni è periodicamente definito di buona condotta fino all’ultimo documento conservato, che è dell'anno 1942; tuttavia, a causa del suo lavoro nell’ambito alberghiero e perciò a contatto con il pubblico, lo si ritiene sempre potenzialmente pericoloso e, "non avendo dato prova di ravvedimento", non viene mai dato parere favorevole alla sua radiazione dallo schedario dei sovversivi. (G. Mangini)