Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 4.6.1904, socialista, Il 6.3.1923 viene condannato per violenza e oltraggio ad un carabiniere. Il 20.3.1924 il pretore di Treviglio lo condanna a 62 giorni di reclusione e 180 lire di multa per porto abusivo di rivoltella non denunciata. Chiamato alle armi nell'aprile 1924 nella Compagnia Distrettuale, si congeda nel settembre 1925 come caporalmaggiore. Nel frattempo, con sentenza del Tribunale di Bergamo del 4.5.1925 viene condannato per furto semplice continuato. Con sentenza del 27.1.1926 del pretore di Treviglio, viene condannato a 7 giorni di reclusione per oltraggio. Il 4.3.1926 il sotto-prefetto di Treviglio scrive al prefetto che Redaelli "è un buon lavoratore, ma dedito ai bagordi". Il 20.11.1926 sposa Antonia Tresoldi con la quale vive presso la Cascina Bianchi. Nel maggio 1928 risulta operaio alla Breda di Sesto San Giovanni. Ha due figli, Lino e Arnaldo, nati entrambi a Treviglio. Dal 30.1.1931 è domiciliato con la famiglia a Milano in viale Umbria 67. Dallo stesso anno è commerciante all'ingrosso di verdura con il fratello Giovanni al mercato comunale milanese di corso XXII marzo. Radiato nel 1935. (G. Mangini)