Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bariano (Bg) il 10.5.1877, residente a Fornovo San Giovanni (Bg), contadino, popolare, antifascista. Si sposa il 30.12.1900 a Fornovo San Giovanni con Maria Margherita Allevi. Come seguace di Guido Miglioli viene sorvegliato dai carabinieri insieme al figlio, sospetto comunista, che a sua volta si chiama Giuseppe (n. 1898). A Fornovo conduce a mezzadria un fondo di proprietà del senatore Rocca fino agli inizi di novembre 1926, quando si licenzia perché il proprietario decide di cambiare la forma di conduzione del fondo, passando dalla mezzadria alla concessione in affitto. Mombrini, privo del capitale necessario al nuovo contratto d’affitto, decide di lasciare e si rivolge ad un conoscente da tempo in Francia, Giuseppe Boselli, che gli procura un regolare contratto di lavoro come colono, vistato anche dal R. Console d’Italia a Tolosa. Con tale documento ottiene il nulla osta dal podestà di Fornovo e, il 3.11.1926, il passaporto per la Francia per tutta la famiglia (9 persone) rilasciato dalla Sotto-prefettura di Treviglio. Tre giorni dopo il rilascio del passaporto, la famiglia Mombrini parte per il piccolo borgo rurale di Vertheuil (dipartimento Charente, regione Nuova Aquitania). Il 18.11.1926 il sotto-prefetto di Treviglio invia alla Prefettura di Bergamo una dettagliata ricostruzione di tutta la vicenda per giustificare la concessione del passaporto per l’espatrio. Inserito in RF dal giugno 1929 col n° 3081. Nel gennaio 1930 il Consolato Generale d’Italia a Tolosa informa il Cpc, e questo a sua volta la Questura di Bergamo, che Mombrini risiede ancora a Vertheuil e si mantiene ostile al fascismo. Non fa più ritorno in Italia. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3342, 1927-1942. (G. Mangini)