Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Pognano (Bg) il 7.4.1892, contadino, antifascista, ha frequentato fino alla 3 classe elementare. Dal rapporto dei Cc di Verdello n. 394 del 20.2.1931, Navoni viene arrestato e denunciato per lesioni personali volontarie (art. 372 CP) e per aver pronunciato frasi offensive verso il regime. L’accusa si riferisce all’aggressione ai danni di Giovanni Melocchi (di Battista e fu Albina Colonnetti, nato a Pognano 24.11.1897, ivi domiciliato, operaio, abitante nella cascina San Giuseppe). L’aggressione avviene nel febbraio 1931 nell’abitato di Pognano ed è compiuta dai contadini Alessandro Pagani e Leone Garlini, i quali sfidano Melocchi. Inizia così una rissa, nel corso della quale uno degli aggressori (si tratta di Alessandro Pagani) dice: “Non sono i fascisti che picchiano, adesso sono i comunisti”. L’aggredito riferisce che all’aggressione, oltre al Navoni, hanno partecipato anche i contadini Giovanni Gatti e Angelo Pagani. Interrogato, Gatti nega di aver partecipato alla rissa, mentre Angelo Pagani e Alessandro Pagani affermano di aver si partecipato, ma solo per dividere Garlini da Melocchi. Garlini ammette di aver picchiato, ma solamente per difesa, mentre Navoni dice di aver sentito rumori e di essere uscito nel cortile per vedere cosa stava accadendo e di aver invitato i contendenti ad andarsene. Non ci sono documenti circa l’esito delle indagini sugli accusati. Radiato nel 1935. (G. Mangini, R. Vittori)