Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 23.7.1899 a Bergamo, dove risiede in via Celestini 90. Sposato con Elvira Rinaldi, è impiegato nella ditta del suocero di via Torre del Raso, poi Stoppani. Il 7.3.1923 gli agenti Locatelli e Calanca segnalano alla Questura di Bergamo che Casari, che risiede in via Pignolo 44, risulta “iscritto al partito comunista, assiduo alle adunanze e riunioni sovversive, persona di azione in caso di moti, pericolosa”. La mattina alle 10.30 del 24.8.1925 gli agenti di Ps Francesco Parisi, vice-brigadiere, Guido Baraldi, vice-brigadiere, e Luigi Guidolotti, brigadiere, eseguono una perquisizione domiciliare nella abitazione di Casari in via Tasso 23, alla presenza della sorella Cecilia, con esito negativo. Nel dicembre 1927 viene segnalato come disinteressato alla vita politica. Ancora nel 1930 è sospettato di essere rimasto comunista. Radiato il 19.6.1933. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)