Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Barletta (Ba) il 12.10.1904, antifascista, celibe. Non ha fatto il servizio militare perché riformato per un vistoso sfregio all’angolo sinistro della bocca. Giunge a Bergamo intorno al 1927 con due fratelli, con i quali lavora come venditore ambulante e risiede in via Broseta 8. Nell’aprile 1932 viene arrestato per rissa e danneggiamento. A Bergamo risiede in via Broseta 8. Il 14.7.1935 si presenta in Questura e, dopo essere stato fotografato, rilascia la seguente dichiarazione:
“Venerdì 12 and. verso le ore 20.30 mi trovavo seduto, con alcuni concittadini, nei pressi della trattoria ‘Enotria’ e parlando della prossima partenza per l’Africa dei nostri soldati, io mi permisi di dire, senza alcuna intenzione di offendere chicchessia, che non potevamo essere in grado di impegnarsi in una azione bellica, date le limitate risorse economiche della nostra nazione. Questo mio apprezzamento udito da un fascista provocò il mio arresto da parte di un capo manipolo, che condottomi nel Gruppo Rionale fascista, mi picchiò, con un altro, ripetutamente con schiaffi”. Il capo manipolo che picchia Manco è il dott. Fernando Pucci, residente in via Guglielmo d’Alzano 9 a Bergamo. Pochi giorni dopo, il 23.7.1935, la motivazione formale per la quale viene diffidato è quella di aver detto nella trattoria ‘Enotria’ di via Zambonate, a proposito della partenza dei militari italiani per l’Africa: ‘Chi darà i soldi all’Italia per fare la guerra?’. Nel gennaio 1941 abita a Bergamo in piazza Pontida 37 e lavora sempre venditore ambulante. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa del 14.7.1935. (G. Mangini)