Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 3.11.1880, commesso, antifascista. Dal maggio 1923 fino al 1924 è stato iscritto al Pnf di Treviglio. Sposato con Pia Bassi, nel 1926 iscritta al Pnf di Treviglio, dalla quale nel 1925 ha una figlia, Regina. Nel 1926 si trasferisce a Pizzighettone (Cr). Il 2.2.1928 viene arrestato a Bologna per aver inveito contro Mussolini esclamando “Mussolini è un tiranno e finirà ammazzato”. Il 6.6.1928 la Corte d’appello di Bologna lo condanna a 2 mesi e 15 giorni di reclusione, pena interamente scontata. Nel settembre 1928 torna a Treviglio, in via Roma 28 e nell’ottobre 1928 è munito della carta d’identità obbligatoria per i condannati per motivi di ordine pubblico, come previsto dall’art. 3 della legge di PS. Da Treviglio torna a Pizzighettone e, in seguito, si trasferisce a Casteggio (Pv), dove collabora con la moglie che gestisce un banco del lotto. Nel settembre 1930 da Casteggio torna a Treviglio e da qui a Vigevano dal dicembre 1930, dove è coadiutore di un banco del lotto. Nel 1935 è di nuovo a Treviglio, poi a Milano, dove collabora al banco del lotto di via Landolfo 1 gestito dalla sorella Matilde. Radiato nel 1940. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3335, 1928-1940. (G. Mangini)