Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Torre de' Busi (Bg) il 10.6.1901, muratore, contadino, antifascista. Celibe, vive con i genitori e ha 6 tra fratelli e sorelle. Nel pomeriggio del 22.5.1932 incontra il fascista Girolamo Mazzoleni, suonatore ambulante cieco, e gli chiede di eseguire un brano, ma questi rifiuta perché nella chiesa parrocchiale si sta volgendo una funzione religiosa, e Riva, ubriaco, aggiunge: "i fascisti e i preti ci sono per schiacciare i poveri". Avuta la conferma che Mazzoleni è fascista, gli dice "sei un vigliacco anche tu come tutti gli altri". Lo stesso giorno verso sera, preso dal vino, infastidisce i clienti di un locale pubblico e per questo viene allontanato dai militi fascisti Giovanni Zambelli e Giovanni Milos, ai quali Riva ingiunge di togliersi il distintivo fascista che portano all'occhiello dicendo che '"a soffrire la fame". Diffidato il 23.6.1932, tornando a casa dall'aver ricevuto la diffida, la sera stessa verso le 21 tenta di suicidarsi tramite impiccagione in una stanza al pianterreno della sua abitazione, ma viene salvato dai familiari che riescono a sollevarlo e a tagliare la corda. Interrogato dai Cc di Caprino sulle ragioni del suo gesto, risponde che è stanco di vivere. I Cc di Bergamo, in una nota del 21.7.1938 alla Questura, sottolineano il fatto che è stato ricoverato anche in ospedale psichiatrico. Radiato nel 1940. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 4345, 1932-1940. (G. Mangini)