Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gomirje (Jugoslavia, ora Croazia) il 13.11.1913, cittadino italiano, “sospetto politico”. Residente a Piedimulera (VB) dal 1.6.1938 come agente delle imposte di consumo. Nel febbraio 1939 viene accusato dal milite forestale Fioravante Bedini e da Antonio Poli di aver fatto apprezzamenti antifascisti durante una conversazione avvenuta nel dopolavoro aziendale locale della S.A. Montecatini. Tuttavia, non essendo stata adeguatamente provata l’accusa, viene solo diffidato anche in virtù delle buone referenze raccolte su di lui. Infatti, nel febbraio 1939 i Cc di Zogno scrivono al questore di Bergamo, informando che Grazioli, sulla base dei riscontri ricevuti dai dirigenti del Pnf di S. Pellegrino, dove nel frattempo si è trasferito, è un ottimo elemento iscritto al partito e proveniente dalle organizzazioni giovanili, mentre suo padre è da tempo segretario amministrativo del fascio di S. Pellegrino e un fratello è volontario in A.O.I. (G. Mangini)