Grazioli Nicola

n. busta
56
n. fascicolo
1687
Primo estremo
1939
Secondo estremo
1939
Cognome
Grazioli
Nome
Nicola
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1913/11/13
Professione
agente delle imposte di consumo
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gomirje (Jugoslavia, ora Croazia) il 13.11.1913, cittadino italiano, “sospetto politico”. Residente a Piedimulera (VB) dal 1.6.1938 come agente delle imposte di consumo. Nel febbraio 1939 viene accusato dal milite forestale Fioravante Bedini e da Antonio Poli di aver fatto apprezzamenti antifascisti durante una conversazione avvenuta nel dopolavoro aziendale locale della S.A. Montecatini. Tuttavia, non essendo stata adeguatamente provata l’accusa, viene solo diffidato anche in virtù delle buone referenze raccolte su di lui. Infatti, nel febbraio 1939 i Cc di Zogno scrivono al questore di Bergamo, informando che Grazioli, sulla base dei riscontri ricevuti dai dirigenti del Pnf di S. Pellegrino, dove nel frattempo si è trasferito, è un ottimo elemento iscritto al partito e proveniente dalle organizzazioni giovanili, mentre suo padre è da tempo segretario amministrativo del fascio di S. Pellegrino e un fratello è volontario in A.O.I. (G. Mangini)
Familiari
Grazioli Camillo (padre)
Segretario amministrativo del fascio di S. Pellegrino.
Stojanovic Rosa (madre)
Luoghi di residenza
Piedimulera Piemonte Italia (1938/06/01 - 1939) San Pellegrino Lombardia Italia (1939 - )
Fatti notevoli
1939/02
Durante una conversazione avvenuta nel dopolavoro aziendale della S.A. Montecatini di Piedimulera avrebbe fatto apprezzamenti antifascisti.
Sanzioni subite
diffida (1939/02 - )
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no