Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Torre de’ Roveri (Bg) il 26.5.1910, contadino, manovale, antifascista. Lui e il fratello Luigi, entrambi ubriachi, la sera del 14.2.1935 entrano nel dopolavoro di Torre de’ Roveri, dove si trovano molti avventori, tra cui il segretario politico fascista del paese Emilio Cattaneo e alcuni militi fascisti della Mvsn, verso i quali i due fratelli - già tesserati fascisti che non hanno rinnovato l’iscrizione per mancanza di denaro - indirizzano frasi provocatorie. Allontanati dal locale, vengono allontanati a forza, poi rientrano, si riconciliano con i presenti, escono di nuovo e si separano per tornare a casa. Pasquale Gamba, però, nella piazza del paese alza il braccio per il saluto romano e grida “Abbasso il duce, quando si cantava Bandiera rossa si prendevano 30 lire al giorno”. Il 18.4.1935 viene arrestato per offese al duce, il 18.5.1935 viene dimesso dal carcere di Bergamo con il foglio di via obbligatorio, con il quale deve presentarsi al podestà di Torre de’ Roveri e il 22.6.1935 viene ammonito. Il 21.5.1936 viene prosciolto dall’ammonizione in occasione della vittoria militare italiana in Etiopia. Il 2.11.1941, in un locale pubblico di Torre de’ Roveri, dopo aver cantato in coro alcune canzoni con altri avventori, Gamba per tre volte grida “Evviva Cocchi”. Tra i presenti c’è anche Luigi Mazzucchetti (n. 30.12.1915) nato a Torre de’ Roveri ma residente a Seriate (Bg), che solo il 20.11.1941 denuncia l’accaduto al maresciallo Gaetano Bertocchi dei Cc di Seriate, riferendo che dopo l’esclamazione di Gamba, questi è stato redarguito dal milite fascista Angelo Martinbianco di Pedrengo (Bg), aggiungendo da ultimo una giustificazione per il ritardo della denuncia rispetto al momento del fatto denunciato: “non ho riferito subito l’accorso al Segretario Politico perché ero convinto che ciò l’avrebbe fatto il milite Martinbianco”. Quest’ultimo, a sua volta, nella stessa data del 20.11.1941 rilascia analoga dichiarazione, senza però giustificare il ritardo della segnalazione. (L. Citerio, R. Vittori)